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Polmoni malati, ma di smettere di fumare non se ne parla!

Pensiero Scientifico - Lun 5 Mag - 10.20

Il vizio della sigaretta resta un ostacolo insormontabile da superare anche per chi è gravemente malato ai bronchi e ai polmoni. Il 21 per cento dei pazienti con BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) continua a fumare nonostante la gravità dei sintomi e l’appello del proprio medico.

Secondo il 76 per cento di essi è davvero impossibile smettere, per il 25 per cento si può ancora fumare, perché la BPCO comunque non guarisce e per i restanti, essendo anziani, è una fatica inutile. A questi si aggiunge un 4 per cento di malati che nel complesso ritiene poco importanti le informazioni sulla patologia, la spirometria, le riacutizzazioni e la necessità dei farmaci. Inoltre il 27 per cento non sa che i danni causati dal fumo sono gravi e il 24 per cento che smettere di fumare è importante e rallenta anche i sintomi.

Un quadro scoraggiante, che emerge dall' "Indagine sulla percezione e il vissuto dei pazienti affetti da BPCO" di CSD - Abacam Milano, per l’Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus(www.pazientibpco.it – Numero Verde: 800-961.922), condotta tramite 326 interviste personali a pazienti affetti da BPCO. I dati sono stati diffusi in occasione del Mese del Respiro, che l’Associazione celebra il 19 maggio a Roma attraverso un percorso ironico e umoristico, per rendere a tutti comprensibili i piccoli e i grandi problemi vissuti da coloro che soffrono di BPCO: presso il Teatro dei Satiri infatti andrà in scena ‘BPCO: Un po’ di fiato…e un pizzico di follia’ (testo scritto e diretto da Pier Paola Bucchi). Nel corso della serata verrà distribuito anche materiale informativo su come prevenire e affrontare correttamente la malattia.

“La maggior parte dei nostri pazienti per fortuna smette di fumare dopo la diagnosi della malattia, ma è chiaro che queste percentuali fanno riflettere", afferma Mariadelaide Franchi, presidente dell’Associazione. "Dall’indagine è emerso un vissuto e una conoscenza della propria patologia abbastanza parziale e superficiale. A questo proposito, è significativo che una parte abbastanza consistente degli intervistati non sapesse che tosse e catarro ne rappresentino i primi sintomi manifesti. Quello che molti malati conoscono della BPCO spesso sembra essere la conseguenza di quanto è stato da loro direttamente vissuto e non frutto di una conoscenza precedente. Ecco perché l’informazione al paziente resta un punto fondamentale su cui concentrare il nostro impegno di Associazione”.

Fonte: Ufficio stampa Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus 2008.

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