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Contraccezione? Ci si pensa dopo

di norina wendy di blasio Pensiero Scientifico - Gio 8 Mag - 17.01

Una persona su due preferisce sfidare la sorte con rapporti sessuali non protetti. A rischiare di più i giovanissimi: delle ragazze il 30 per cento fa sesso senza nessuna precauzione. A fare il punto della situazione sono i ginecologi della Società europea della contraccezione, riuniti per il X congresso della Società a Praga. A confermare questi dati si aggiungono quelli di Save the children: “In Italia solo il 39 per cento delle donne fa uso di contraccettivi ormonali a fronte del 72 per cento delle donne svedesi. Basti pensare che la percentuale di donne che in Italia utilizzano la contraccezione è uguale a quella del Botwana (39 per cento)”. La situazione è peggiore tra i giovani. Non stupisce dunque che siano proprio le giovanissime le maggiori utilizzatrici di pillola del giorno dopo: nel 2007 ne sono state vendute 370 mila, una media di 1000 confezioni al giorno; di questi il 55 per cento a ragazze con meno di 20 anni. Nel nostro Paese, il consumo è aumentato del 60 per cento in 7 anni, come spiegano in una nota i ginecologi riuniti a Praga. La contraccezione di emergenza viene vissuta dai più giovani come un metodo di routine, mentre stenta a diffondersi una vera cultura della contraccezione. Infatti, secondo i dati di un sondaggio che ha coinvolto 616 medici della Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia (SIGO) e della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), presentato in occasione dell'incontro a Praga: "Il 38 per cento degli intervistati non li conosce; il 9 per cento li usa in modo scorretto", riducendone l'efficacia contraccettiva. Nel 2006 il preservativo si attestava ancora come il metodo più usato dalle italiane, mentre solo il 16 per cento usava la contraccezione ormonale. Con differenze lungo lo stivale: più brave le sarde, seguite dalle donne di Val d’Aosta e Liguria; ultime le donne del Sud, in Basilicata e Campania. Ma da cosa deriva lo scarso utilizzo degli anticoncezionali a base di ormoni? La paura sembra essere, secondo Rossella Nappi, ginecologa dell’università di Pavia, quella di aumentare di peso. Mentre è necessario informare per educare agli anticoncezionali di nuova generazione, che proteggono e non fanno ingrassare. I bassi dosaggi ormonali dei recenti contraccettivi ormonali, il cerotto, l'anello o le pillole di nuovissima generazione, infatti, riducono al minimo tale rischio. Vanno rinforzate l'informazione e l'educazione sulla contraccezione consapevole; gli anticoncezionali ormonali sono i più efficaci e possono essere utilizzati anche dalle giovanissime, naturalmente dopo un consulto con il proprio ginecologo per cercare il metodo più adatto al proprio corpo e al proprio stile di vita. Fonte: Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo 2008. Save The Children Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia - SIGO

norina wendy di blasio

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