La Cochrane Collaboration e il gruppo del GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation) - nato nel 2000 dalla collaborazione internazionale di esperti di produzione e metodologia delle linee-guida e il cui scopo è quello di rendere le linee-guida e le loro indicazioni trasparenti ed esplicite per gli utenti - hanno organizzato a Roma l'8 e 9 maggio presso l'IFO Istituto Nazionale Tumori Regina Elena IRCCS il "Writing, GRADEing and Using Systematic Reviews Symposium and Workshop". Un evento che introduce i partecipanti ai concetti di sviluppo e utilizzo delle review sistematiche della Cochrane Collaboration, con session interattive ed elaborazione in tempo reale di review sistematiche anche mediante sofisticati software messi a disposizione dal gruppo GRADE. Nell'era delle review sistematiche infatti è sempre più importante assicurarsi della loro accuratezza e rilevanza con metodi rigorosi e trasparenti. Avverte infatti Patrick Bossuyt dell'University of Amsterdam: "Per quanto elaborare una review sistematica sia un lavoro pesante e difficile, è sempre meno faticoso che fare uno studio clinico ex novo. Così negli ultimi anni in tanti si sono buttati sulle review sistematiche, prendendo in esame quantità anche improbabili di studi effettuati in archi temporali assurdi e semplicemente inserendoli in un software, senza nemmeno una domanda chiara sulla quale focalizzarsi all'inizio della ricerca. Questo chiasso è inutile, se non dannoso". Il "Writing, GRADEing and Using Systematic Reviews Symposium and Workshop" è rivolto soprattutto a medici ricercatori interessati allo sviluppo di linee-guida mediante EBM. "Un appuntamento molto importante", spiega Paola Muti, Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena IRCCS, "se si pensa che gran parte delle cose che ho cercato di cambiare nei primi diciotto mesi del mio incarico hanno riguardato proprio la metodologia della ricerca. Sono stati introdotti alcuni importanti cambiamenti: abbiamo incentivato la competizione tra ricercatori, abbiamo favorito l'elaborazione di review sistematiche potenziando e riorganizzando la nostra library e abbiamo avviato una politica di finanziamenti delle singole ricerche basata esclusivamente sul merito e non su logiche diverse. Certo, siamo di fronte solo all'inizio di un processo, ma l'Evidence Based Medicine è come uno sfondo generale sul quale ci muoviamo". Tra partecipanti al workshop da segnalare il canadese Gordon Guyatt della McMaster University, Andrew Oxman della Cochrane Collaboration, Paul Glasziou dell'University of Oxford e Suzanne Hill dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
david frati
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