Donne e uomini sono diversi, e molto, se si tratta della salute del cuore. E le differenze comprendono vari aspetti, dai sintomi ai trattamenti, alla riuscita delle cure. Questo delle diversità di genere nel trattamento cardiovascolare è un argomento su cui si dibatte da tempo. Una ricerca dello University of Michigan Cardiovascular Center, pubblicata sulla rivista Heart, mostra come esso sia ancora molto attuale e getta una nuova luce sulla questione. I ricercatori hanno analizzato i dati riguardanti 25.755 uomini e donne di 14 nazioni diverse, che avevano avuto tra il 1999 e il 2006 un attacco cardiaco o episodi di angina (forte dolore al petto di origine cardiaca). I risultati di questa analisi hanno mostrato che tra pazienti con lo stesso livello di malattia coronarica, alle donne non erano stati somministrati quanto agli uomini farmaci beta-bloccanti, statine e ACE-inibitori, considerati cruciali nella prevenzione di una ricaduta. Inoltre, a prescindere dalla serietà dell'eventuale ostruzione arteriosa, le pazienti non erano facilmente sottoposte a un’angioplastica o a uno stent. Infine, i dati hanno mostrato anche che a sei mesi di distanza dall’attacco cardiaco o dall’episodio di angina la percentuale di donne non sopravvissute o che avevano avuto una ricaduta era più alta rispetto a quella di uomini. Non si tratta tuttavia di discriminazione sessuale nelle cure, quanto di una tendenza a non ricondurre alcuni sintomi in pazienti donne a problemi cardiovascolari. Inoltre spesso, al di là del dolore toracico, le donne presentano sintomi atipici come nausea o dolore alla mascella. Un’altra sostanziale differenza riguarda la presenza nelle donne di occlusioni arteriose meno estese; questo potrebbe essere in parte imputabile al coinvolgimento di vasi più piccoli, che non possono essere controllati da un angiogramma convenzionale. “Abbiamo due sfide da affrontare, basandoci su questi dati”, spiega la coautrice dello studio, Lisa Jackson, assistente alla cattedra di medicina cardiovascolare alla University of Michigan. “In primo luogo è necessario educare le donne a prestare molta attenzione sia ai classici sintomi di un attacco cardiaco sia a quelli atipici; in secondo luogo i bisogna educare i medici a ritenere una malattia coronarica non ostruttiva un problema serio da affrontare seriamente”. Fonte. Sujoya D, Flather MD, Devlin GP, et al. Sex-related differences in the presentation, treatment and outcomes among patients with acute coronary syndromes. The Global Registry of Acute Coronary Events. Heart 2008; Published Online First: 7 May, doi:10.1136/hrt.2007.138537
caterina visco
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