Oggi le donne sieropositive possono affrontare la gravidanza con meno timori per la salute del nascituro, grazie all'utilizzo dei farmaci antiretrovirali di ultima generazione e all'adozione sistematica di adeguate regole di prevenzione. A confermarlo i dati provenienti da uno studio condotto dallo University College di Londra e pubblicati sulle pagine della rivista AIDS. La ricerca, portata avanti in Gran Bretagna e Irlanda tra il 2000 e il 2006, ha preso in esame 5151 gravidanze di donne affette da Hiv. Il dato emerso è che nelle donne in cura con una combinazione di farmaci antiretrovirali il tasso di trasmissione dell'infezione al bambino era solo dell'1,2 per cento, un ottimo risultato, considerando che solo venti anni fa il virus veniva trasmesso al neonato in circa il 20 per cento dei casi. Oltre a ribadire la validità del parto cesareo, che riduce ulteriormente il rischio di trasmissione virale, lo studio ha dimostrato che in molti casi il parto può avvenire anche in maniera naturale senza pericolo di contagio. Fonte.Townsend C, Cortina-Borja M, Peckham C, et al. Low rates of mother-to-child transmission of HIV following effective pregnancy interventions in the United Kingdom and Ireland, 2000-2006. AIDS 2008; 22(8):973-981.
stefania mengoni
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