ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Pil: Cia, cresce solo l'agricoltura

    (ASCA) - Roma, 11 giu - ''L'agricoltura ha dimostrato ancora

    una volta dinamicita' e vitalita', nonostante le tante

    difficolta'. E' l'unico settore produttivo che cresce. Il

    valore aggiunto agricolo e' salito nel primo trimestre 2012

    del 4,9 per cento rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,4

    per cento nei confronti dell'analogo periodo del 2011. Un

    incremento che, tuttavia, non deve trarre in inganno. Le

    imprese, continuano a essere in grande affanno, sempre piu'

    oppresse da pesanti costi produttivi e da gravosi oneri

    contributivi e burocratici, che con le misure del governo

    Monti aumenteranno ulteriormente. Non solo. I prezzi

    praticati sui campi, dopo una fase di ripresa, segnano un

    nuovo calo''.

    Lo afferma, in una nota, il presidente della

    Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi a

    commento dei dati Istat sul Prodotto interno lordo (Pil).

    ''Il trend positivo del settore primario - aggiunge Politi

    - non sgombra affatto il campo dai molti problemi che oggi

    pesano sull'agricoltura italiana. La situazione delle aziende

    agricole rimane ancora critica. Per questa ragione rinnoviamo

    le nostre sollecitazioni al governo affinche' si guardi con

    maggiore attenzione verso i produttori italiani, costretti a

    operare in un contesto carico di ostacoli. Per comprendere la

    delicatezza del momento, basta vedere gli effetti che ha

    avuto il 'caro-gasolio' per le imprese, su cui ora si abbatte

    l'ulteriore e gravoso onere dell'Imu sui fabbricati rurali e

    sui terreni agricoli''.

    ''Negli ultimi dieci anni - prosegue il presidente della

    Cia - piu' di 500 mila imprese agricole, in particolare

    quelle che operavano in zone di montagne e svantaggiate, sono

    state costrette a chiudere. Soltanto nei primi tre mesi del

    2012 oltre 13 mila sono andate fuori mercato''.

    ''E', quindi, indispensabile l'adozione di politiche nuove

    tese a valorizzare e sviluppare l'attivita' imprenditoriale

    del settore. Oltre alle misure urgenti per alleggerire il

    carico dei costi sostenuti dalle aziende, rinnoviamo al

    governo - conclude Politi - l'appello per una nuova politica

    agraria nazionale, soprattutto in vista della riforma Pac

    post 2013''.