(ASCA) - Roma, 23 apr - Nel primo trimestre del 2012 sono
stati registrati 102 attacchi di pirati in tutto il mondo: in
totale sono state dirottate 11 navi con 212 persone a bordo,
di cui 4 sono rimaste uccise nel corso dei sequestri. E'
quanto emerge da un rapporto dell'International Maritime
Bureau pubblicato oggi, secondo cui un aumento sostanziale
degli attacchi e' stato registrato al largo dell'africa
occidentale ed in particolare in Nigeria: ben 10 nei primi
tre mesi del 2012, lo stesso numero dell'intero 2011. Infine,
in Indonesia i casi sono cresciuti del 18% rispetto ai cinque
del primo trimestre 2011.
''L'incidenza della pirateria nigeriana si sta
incrementanto. Almeno sei incidenti riportati nel Paese si
sono verificati a distanze superiori alle 70 miglia nautiche
dalla costa'', ha dichiarato il direttore del centro di Kuala
Lumpur, Pottengal Mukundan.
''Mentre il numero di incidenti segnalati in Nigeria e'
ancora inferiore a quello in Somalia e le navi dirottate
rimangono sotto il controllo dei pirati solo per alcuni
giorni piuttosto che diversi mesi, il livello di violenza nei
confronti dell'equipaggio e' pericolosamente alto'', ha
aggiunto.
Secondo il dossier, tuttavia, il numero degli attacchi dei
pirati lungo la costa somala si e' piu' che dimezzato tra
gennaio, febbraio e marzo del 2012, rispetto allo stesso
periodo del 2011. In questo trimestre, si legge, gli attacchi
sono stati 43, mentre l'anno scorso erano stati 97.
L'International Maritime Bureaul sottolinea inoltre che molti
attacchi sono stati evitati grazie ad azioni di prevenzione
delle diverse unita' navali che pattugliano la zona.
Tuttavia, avverte, ''e' improbabile che la minaccia dei
pirati somali diminuisca a breve o a medio termine a meno che
non siano intraprese ulteriori azioni''. Il 31 marzo, nota il
rapporto, i pirati somali tenevano in ostaggio 15 navi con a
bordo 253 membri dell'equipaggio, a cui vanno aggiunti 49
membri di equipaggio tenuti prigionieri a terra.

