(ASCA) - Roma, 28 apr - ''Lo scandalo avvertito dai piu' di
fronte alle frodi perpetrate da esponenti delle classi
dirigenti rivela la crescente percezione dell'urgenza di
un'etica pubblica da tutti condivisa e rispettata''.
E' quanto ha affermato questa mattina il Segretario
generale della Cei intervenendo a Sorrento presso l'Hilton
Palace Hotel, al Convegno organizzato dal Gran Priorato di
Napoli e Sicilia del Sovrano Militare Ordine di Malta sul
tema: ''Cattolici e societa': etica pubblica ed etica
privata''.
Monsignor Crociata -nella sintesi proposta da 'Avvenire'
online- ha sottolineato il rischio di vivere in modo separato
l'etica pubblica e quella privata, ha messo in luce i limiti
di un certo liberalismo individualista, quindi ha analizzato
le mutazioni - su questo fronte - in atto nel nostro Paese e
a livello globale.
''Accanto alla rilevata separazione tra sfera privata e
pubblica e tra i rispettivi parametri etici - ha spiegato il
Segretario generale della Cei - si assiste oggi a un fenomeno
opposto, quello di una crescente porosita' tra queste due
sfere. Sempre piu' il privato diventa pubblico, come risulta
evidente nel caso delle intercettazioni telefoniche e della
loro diffusione, negli scandali legati alla sfera affettiva e
intima, nella comunicazione dei propri sentimenti su mezzi di
comunicazione di massa, nella condivisione di video che
riportano la propria vita privata''.
''Al tempo stesso - ha aggiunto - il pubblico entra nel
privato, con sondaggi che interpellano i singoli su questioni
di rilevanza pubblica, e attraverso la rilevazione e la
diffusione delle opinioni su radio, televisione e social
network''. ''Questa mescolanza di privato e pubblico - ha
quindi rilevato Crociata - puo' portare nella direzione di
un'accresciuta presa di coscienza del peso non meramente
individuale delle proprie scelte''.
Mons. Crociata ha quindi messo in luce il ruolo dei media:
''Proprio i media moderni, capaci di trasformare le abitudini
delle persone e le persone stesse, spalancano le porte a
un'epoca nuova per l'umanita' e a una ridefinizione di
privato e pubblico. Di questa novita' che ci sta davanti, di
cui comprendiamo solo in parte la portata, e' doveroso
percepire le opportunita' positive, oltre a denunciarne gli
squilibri''.

