(ASCA) - Roma, 27 dic - Ripetere l'anno non aiuta i ragazzi a
''imparare la lezione'': al contrario, ne riduce l'impegno
scolastico e la fiducia nelle proprie capacita'. E' quanto
emerge da uno studio pubblicato sul British Educational
Research Journal dai ricercatori dell'Universita' di Sydney
(Australia), coordinati da Andrew Martin, secondo cui,
piuttosto che bocciare gli studenti, sarebbe meglio adottare,
nei loro confronti, un approccio educativo basato su azioni
mirate, che li aiuti a ''rimettersi in pista''.
Nel corso della ricerca, condotta su 3261 studenti delle
scuole superiori, gli esperti hanno rilevato che la
bocciatura produce effetti negativi sia dal punto di vista
''prettamente scolastico'', sia da quello psicologico. E'
infatti emerso che i ''ripetenti'' erano meno motivati
rispetto ai compagni, mostravano un interesse minore nei
confronti delle attivita' accademiche e tendevano a fare piu'
assenze. Inoltre, manifestavano un livello di autostima piu'
basso.
''Molti studenti perdono l'anno a causa di questi
problemi, non solo per la mancanza di successi scolastici -
spiega Martin -. Il nostro studio dimostra che, al di la'
dell'eta', del sesso o delle capacita' degli studenti, la
bocciatura non rappresenta una strategia vincente''.
noe/mau


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