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Bologna ai piedi di Marazzina

di online@quotidiano.net (online@quotidiano.net) Quotidiano.net - Sab 10 Mag - 15.50

Bologna, 10 maggio 2008 - Non segna da quattro partite. E se uno sottolinea che l'evento costituisce un'eccezione, in fondo è solo un altro modo per fare un elogio a Massimo Marazzina. Al Dall'Ara era il 5 aprile, giorno del derby col Modena. Dopo 13 minuti il corner radiocomandato di Adailton planava sulla testa del Conte Max, che infliggeva a Frezzolini il primo dispiacere di un sabato nero per i canarini, segnando il suo gol numero venti in campionato. Da quel giorno si è inceppata la macchina da gol del Conte Max, ma per fortuna non hanno smesso di girare gli ingranaggi del Marazzina uno e trino. Quello che spesso regge da solo il peso dell'attacco, che pressa a centrocampo e che all'occorrenza fa il difensore aggiunto in difesa (com'è successo in più di una circostanza sette giorni fa al Dall'Ara col Vicenza).

 

Ieri Arrigoni gli ha spedito un messaggio sotto traccia, una mezza via tra una pacca sulla spalla e uno strizzatina d'occhio: "Marazzina non può continuare all'infinito a fare gol tutte le partite - ha detto il tecnico -. Però state tranquilli che quando è ora arriva. Tornerà a fare gol, ma l'importante è che continui a fare le prestazioni". Come col Vicenza, per l'appunto.

 

Dove un paio di ripartenze palla al piede dall'area di rigore di Antonioli, nel secondo tempo, quando i compagni erano sulle gambe e con la lingua penzoloni e il Vicenza avanzava pericolosamente il baricentro del suo gioco, sono state scandite dai boati del Dall'Ara. Un appello ancora più esplicito di quello del suo allenatore ieri gli è arrivato dal forum dei tifosi rossoblù su Internet: un Massimo Massimo Massimo regalaci un sogno che è un inno diretto al gladiatore indomito che in questa stagione ha già risolto da solo tante partite.

 

Sarà così anche allo Zecchini, come già successe il 15 dicembre all'andata? Già perchè cinque mesi fa fu una zampata da opportunista del Conte Max, bravo a ribadire in rete un diagonale 'sporco' di Di Gennaro, a dare i tre punti al Bologna condannando un Grosseto fino a quel momento brillante protagonista della partita. Quello era un Marazzina che era appena scattato dai blocchi della forsennata corsa del gol: questo un attaccante che ha un po' frenato il ritmo vertiginoso di segnature che ha tenuto da novembre a marzo e adesso aspetta solo di coronare un sogno più volte dichiarato: "La classifica cannonieri la lascio volentieri agli altri: preferisco tenere in canna pochi gol, ma decisivi".

 

Un gol segnato oggi allo Zecchini decisamente lo sarebbe: senza dimenticare che Massimo Marazzina ne ha già segnato un altro almeno altrettanto importante. Se del suo contratto in scadenza a giugno da un po' di tempo non si parla più è perchè con le sue prestazioni, coronate o meno dal gol, non ha mai dato appigli al partito di quelli che 'vedrete che la storia del contratto finirà per condizionarlo'. Nessun condizionamento e nessuna tentazione di tirare indietro la gamba. Gladiatore fino all'ultimo, come prevede il canovaccio. Se poi spezzasse anche il piccolo digiuno sotto porta, allora sarebbe pronto per la beatificazione.  

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