Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - Ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis (Usa) hanno identificato un gene necessario per il corretto sviluppo dell'udito nel topo. Una scoperta che potrà contribuire a trovare nuovi trattamenti contro la sordità umana.
Nell'uomo questo gene, noto come Fgf20, si trova in una porzione del genoma associata con la sordità congenita. "Quando viene inattivato su modello animale - sottolinea David Ornitz su PLoS Biology - abbiamo osservato che i roditori, pur rimanendo in vita e sani, diventavano sordi". Ornitz e i suoi colleghi pensano che le mutazioni del Fgf20 possano giocare un ruolo importante nella sordità umana. In particolare, la regione genetica conosciuta come Dfnb71 è stata associata alla sordità congenita in alcune famiglie "e l'Fgf20 è proprio al centro di questa regione", dice Ornitz. "Basandoci su questo assunto - prosegue - prevediamo che queste famiglie abbiano una mutazione nel gene Fgf20. Non è stata ancora trovata, ma un gruppo presso il Baylor College of Medicine si sta occupando del sequenziamento di questa regione del genoma per cercarla".


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