(ASCA) - Roma, 9 mag - ''Lo sfaldamento del sistema politico
e' sotto gli occhi di tutti, anche di coloro, come il Pd, che
pensano di avere una via di salvezza personale che non
esiste. La crisi e' dei partiti, certo, ma essa investe la
societa' italiana attraverso il progressivo sfilacciamento
del suo rapporto com la politica e, dunque, con la
democrazia. La risposta delle riforme all'esame delle
Commissioni va nella giusta direzione ma e' tardiva e
drammaticamente inadeguata perche' non va a toccare gli
equilibri istituzionali nella cui riforma sta la vera chiave
di volta per voltare pagina''. Lo dichiara in una nota il
vicepresidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli.
''E la risposta da cercare oggi e' la stessa che Silvio
Berlusconi, nell'ultimo decennio, ha piu' volte indicato
prima alla Casa delle Liberta' e poi al PDL: l'elezione
diretta del Capo dell'esecutivo, nella forma del
presidenzialismo americano o del semi-presidenzialismo
francese. Con l'elezione diretta dei Sindaci - prosegue
Napoli - i Comuni italiani sono entrati in una fase di
stabilita' politica quale mai prima avevano conosciuto. Quel
meccanismo, con i dovuti adattamenti, dovrebbe essere
riproposto su scala nazionale per riportare ordine e
chiarezza in equilibri istituzionali logorati dal tempo e
dalle ricorrenti mediazioni politiche.
E' un atto di coraggio quello che viene chiesto oggi al ceto
politico. Pensare, come pure troppi di noi pensano, che
esista una salvezza personale o di pezzi del ceto politico,
e' pura follia. Se non si rafforzano le istituzioni e' la
societa' italiana che rischia di implodere, trascinata nel
baratro dalla cecita' del ceto politico''.

