(ASCA) - Roma, 30 apr - ''Non possiamo nascondere le nostre
perplessita' sulla decisione del Prefetto Giuseppe Pecoraro
di sacrificare Corcolle a imprecisate ed astratte esigenze di
natura militare che impedirebbero l'utilizzazione di Monte
Carnevale quale sito per la discarica''. E' il pensiero che
il coordinatore del Comitato 'Salviamo Villa Adriana', Urbano
Barberini, affida all'ASCA alla vigilia della mobilitazione,
domani 1* Maggio, per ribadire il 'no' alla decisione di
porre la discarica temporanea a Corcolle a 700 metri da Villa
Adriana, per far fronte all'emergenza rifiuti a Roma. Una
giornata che vede mobilitati il Ministero per i Beni e le
Attivita' Culturali e il FAI - Fondo Ambiente Italiano - che
hanno aderito al progetto Save Italy, ideato da Philippe
Daverio, che prevede l'apertura al pubblico domani di Villa
Adriana, Villa d'Este e Villa Gregoriana al prezzo simbolico
di 1 euro. ''Il Prefetto puo' spiegare in italiano cosa
intende quando parla di probabili alterazioni di campi
elettromagnetici'?'' si chiede Barberini spiegando che ''noi
abbiamo difficolta' a ritenerle piu' importanti di Villa
Adriana, sito dell'Unesco, e della mobilitazione
internazionale che si e' levata in sua difesa. 'La
mobilitazione degli educati' per citare la nostra madrina
Franca Valeri - ha sottolineato Barberini - che prendera'
corpo nella giornata di domani, che si batte contro la
cattiva politica che punta sull'emergenza rifiuti al fine di
favorire non si sa quali imprecisati interessi...''. ''Ci
battiamo perche' il nostro patrimonio culturale e la nostra
storia siano valorizzati e non ditrutti in nome della cattiva
amministrazione. Questo modo di fare politica ormai
ampiamente screditato, sara' presto spazzato via dalla
'rivoluzione degli educati'. Roma - ha concluso Barberini -
non puo' essere governata da persone che non conoscono e non
rispettano la nostra storia, Roma che, insieme a Villa
Adriana, e' patrimonio dell'umanita'''.

