ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Roma/Rifiuti: Italia Nostra a Pecoraro, ha fallito si faccia da parte

    (ASCA) - Roma, 19 apr - ''Italia Nostra Roma La sollecita a

    farsi immediatamente da parte, prima che l'Associazione che

    rappresento, non si veda costretta a chiedere ufficialmente

    al Presidente del Consiglio la revoca del Suo mandato''. Non

    lascia spazio a dubbi la lettera aperta del Presidente di

    Italia Nostra Roma, Carlo Ripa di Meana, indirizzata al

    Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti a Roma,

    Giuseppe Pecoraro.

    ''Il Suo fallimento sulle indagini per l'individuazione

    dei siti relativi alla discarica provvisoria, e' ormai totale

    e minaccia il futuro di Roma'' si legge nel documento che

    sottolinea come ''nonostante il parere negativo sulla

    realizzazione della discarica provvisoria a Corcolle, a 750

    metri in linea d'aria dal patrimonio mondiale dell'Unesco,

    Villa Adriana, espresso forte e chiaro dal Ministro

    all'Ambiente, Corrado Clini, dal Ministro per i Beni

    Culturali, Lorenzo Ornaghi, dall'Autorita' di Bacino, dal

    Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, dal

    Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, dai tour operator

    internazionali che temono di dover cancellare dai propri

    programmi il prestigioso e richiestissimo sito di Villa

    Adriana, Lei continua ad insistere con protervia e

    incomprensibile ostinazione sui due siti scartati per

    manifesta incompatibilita'''.

    ''Italia Nostra Roma - prosegue Ripa di Meana - Le fa

    notare la Sua totale sordita' ai rilievi della Commissione

    Antimafia che, dopo le audizioni dei soggetti interessati, ha

    ipotizzato l'opacita' dell'operazione della Societa' Brixia,

    che ha sede legale in Svizzera''.

    ''Italia Nostra Roma e' sorpresa, in particolare - spiega

    - che Lei abbia mancato di cogliere i segnali della Comunita'

    scientifica internazionale, del messaggio dell'Accademia di

    Francia al Presidente della Repubblica, dell'Accademia dei

    Lincei, degli oltre 1000 firmatari delle Scuole Archeologiche

    di tutti i continenti, di una sollevazione della cultura

    internazionale - un nuovo caso Pompei - se Villa Adriana,

    considerato sito maggiore della cultura occidentale,

    risultasse compromesso da una discarica pur 'provvisoria'.

    Tutto questo non Le basta?''.