(ASCA) - Roma, 9 feb - Due arresti e due provvedimenti di
obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con
l'accusa di associazione per delinquere finalizzate alla
truffa a danni di una societa' siderurgica per circa 2 mln di
euro. Questo il bilancio dell'operazione condotta nel
2010/2011 dai carabinieri della sezione di polizia
giudiziaria coordinata dalla procura della Repubblica del
Tribunale di Roma.
Le quattro persone (due donne e due uomini tra loro
parenti) sottoposte ai provvedimenti ristrettivi si erano
presentati ai proprietari della societa' siderurgica fingendo
un interesse nell'acquisto di partecipazioni societarie. Lo
scopo dei malfattori era di portare a fallimento la societa'
per ''svuotarne i magazzazini''.
I quattro consegnavano assegni risultati protestati ed
emesso fatture false. I due uomini organizzavano, poi, il
trasporto della merce e la depositavano in apposite aree o la
rivendevano sotto costo a terzi senza rivelare la provenienza
illecita.
La truffa, comunicano i carabinieri, e' stata scoperta
mesi dopo quando le vittime si sono accorte del raggiro.
L'indagine protratta per oltre due anni ha permesso di
ricostruire l'intero quadro tramite i destinatari della merce
individuati nel territorio nazionale, specialmente nel Nord.


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