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Pakistan, leader di gruppo vicino al Qaeda ordina la tregua

Reuters - Gio 24 Apr - 11.47

PESHAWAR, Pakistan (Reuters) - di Alamgir Bitani

Il comandante di un gruppo di militanti legato al Qaeda ha ordinato ai suoi seguaci di fermare gli attacchi in Pakistan, dopo che il nuovo governo ha intavolato colloqui di pace.

Il nuovo esecutivo pakistano emerso dalle elezioni di febbraio ha promesso di svolgere negoziati nel tentativo di mettere fine alla violenza militante, nella quale centinaia di persone sono rimaste uccise negli ultimi mesi.

Ma la prospettiva di stringere un patto con i militanti, che hanno base nelle zone tribali lungo il confine con l'Afghanistan, non controllate dall'autorità statale, ha alimentato anche la preoccupazione dei critici, secondo cui un accordo darebbe ai militanti soltanto l'opportunità di riorganizzarsi e di intensificare gli attacchi in Afghanistan.

Con i colloqui già avviati, Baitullah Mehsud, il leader militante accusato di avere organizzato l'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto a dicembre, ha detto ai suoi seguaci di cessare gli attacchi in Pakistan.

"Tutti i membri di Tehrik-e-Taliban hanno ricevuto l'ordine da Baitullah Mehsud di non compiere attività offensive per il bene della pace", ha detto Tehrik-e-Taliban, ovvero il Movimento dei Talebani, in un volantino distribuito nel Waziristan del Sud, la regione vicina al confine afghano.

Il gruppo è un'organizzazione, formata lo scorso anno, che raggruppa diverse formazioni di militanti operanti nella zona di etnia pashtun del Pakistan e guidati da Mehsud.

Un portavoce dei militari non ha commentato il cessate il fuoco o i colloqui in corso, ma ha negato che le truppe del governo si stiano ritirando dalle loro postazioni nel Waziristan del Sud.

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