DUBAI (Reuters) - Un gruppo di militanti legato ad al Qaeda ha rivendicato oggi l'attacco fallito a colpi di mortaio contro l'ambasciata italiana nella capitale yemenita Saana avvenuto tre giorni fa.
"L'organizzazione Al Qaeda nella Penisola arabica -- le Brigate dei soldati dello Yemen -- rivendica l'operazione benedetta.... all'alba di mercoledì 30 aprile, (contro) l'edificio dell'ambasciata italiana a Saana con due colpi di mortaio", ha detto il gruppo in un comunicato pubblicato su un sito Internet affiliato ad al Qaeda.
Nella dichiarazione si dice che l'attacco mirava ad espellere gli infedeli dalla penisola araba, che ospita i luoghi più sacri dell'Islam.
Due granate hanno colpito mercoledì il parcheggio di un edificio adiacente all'ambasciata italiana, senza provocare vittime né feriti.
Lo scorso mese un gruppo legato ad al Qaeda aveva detto di avere sparato tre colpi di mortaio contro un complesso di case abitate da americani e altri occidentali a Saana, ma senza ferire nessuno.
In marzo una scuola vicino all'ambasciata Usa è stata raggiunta da granate di mortaio, che hanno ferito 13 ragazze e cinque soldati yemeniti.
Lo Yemen sta assistendo ad una escalation di attacchi contro edifici del governo e le ambasciate straniere.
Il paese, alleato degli Usa nella guerra contro il terrore dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, viene visto dall'Occidente come un santuario per militanti islamici accusati di attentati contro obiettivi occidentali.
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