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Droga,40 arresti in Puglia: anche 35enne che usava figlio 5 anni

Reuters - Mar 6 Mag - 13.05

BARI (Reuters) - C'era una donna di 35 anni a capo di uno dei due clan pugliesi dediti allo spaccio di droga sgominati stamani in un'operazione dei carabinieri di Bari, che ha visto l'arresto di circa 40 persone.

Maria Iurlaro, detta "Stefania", avrebbe usato il figlio di 5 anni come copertura per non destare sospetti durante i suoi traffici, secondo quanto riferito dall'Arma in una nota.

In tutto, sono 40 le ordinanze di custodia cautelare emesse (di cui 35 già eseguite: 19 in carcere, 1 in comunità e 15 ai domiciliari), mentre sono 5 i chili di cocaina, eroina ed hashish sequestrati.

"L'operazione ha permesso di sradicare due bande di giovani 'pusher' divenute veri e propri gruppi criminali operanti nel centro storico di Altamura, in provincia di Bari", si legge nel comunicato.

Secondo le indagini, coordinate dal Colonnello Gianfranco Cavallo, a capo del gruppo criminale più numeroso (16 persone tra le quali anche minorenni e donne) c'era la 35enne di Altamura. L'altro gruppo, costituito da 11 persone, era comandato da Antonio Francia, 25enne anch'egli residente nel comune barese.

In totale sono 83 i capi di imputazione contestati nelle 40 ordinanze di custodia cautelare: 28 degli arrestati sono accusati di "associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e cessione di droga", uno di "spaccio" e 11 di "favoreggiamento". Sono stati inoltre identificati un centinaio di acquirenti.

L'operazione -- nell'ambito della quale sono stati impiegati 120 militari, due elicotteri e unità cinofile -- è nata da un'indagine denominata "Saetta", partita nel 2005, che ha permesso di individuare i due gruppi.

"I pusher, pensando di criptare le conversazioni telefoniche, oltre a utilizzare esclusivamente un linguaggio dialettale indicavano con il termine 'amico' l'eroina e 'amica' la cocaina", aggiunge la nota.

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