WASHINGTON (Reuters) - *grande vittoria di Obama in Nord Carolina
*vittoria di misura di Clinton in Indiana
* Clinton sborsa 6,4 milioni di dollari per la sua campagna
Barack Obama è da oggi più saldo in testa alla corsa per la nomination democratica, in vista delle elezioni presidenziali Usa del prossimo autunno, mentre la rivale Hillary Clinton ha detto di avere attinto alle sue finanze per 6,4 milioni di dollari nell'ultimo mese per terminare la sfida.
La grande vittoria di Obama in North Carolina e quella di misura della Clinton in Indiana hanno contribuito ad allargare il divario tra i due a favore del senatore dell'Illinois, quando mancano alle nomination soltanto sei stati.
Clinton speso nell'ultimo mese 6,4 milioni di dollari di soldi suoi per cercare di tenere il passo con il rivale, di cui 1,4 milioni contratti solo nell'ultima settimana, ha detto il suo staff. E' la seconda volta che attinge al suo patrimonio per finanziare la campagna.
"Lo ha fatto per restare competitiva con il senatore Obama in televisione", ha detto il portavoce di Clinton, Howard Wolfson.
Entrambi gli aspiranti candidati democratici guardano ora alle primarie della settimana prossima in West Virginia e del 20 maggio in Oregon e Kentucky, ma le possibilità che Hillary cambi il corso della contesa sono pressoché nulle.
"Abbiamo visto che è possibile superare la politica della divisione e della confusione, che è possibile superare i soliti vecchi attacchi", ha detto Obama ai sostenitori che lo attendevano per festeggiare la vittoria a Raleigh, in North Carolina.
La vittoria di 14 punti percentuali in North Carolina del senatore dell'Illinois che sogna di diventare il primo presidente di colore degli Usa segna un sensazionale ritorno dopo i momenti di difficoltà cominciati il mese scorso con la grande sconfitta in Pennsylvania e proseguiti sull'onda delle polemiche scatenate dai commenti di matrice razziale del suo ex pastore, il reverendo Jeremiah Wright.
Obama, 46 anni, è sembrato già proiettato verso le elezioni generali contro McCain. "Il prossimo autunno, intendiamo marciare come un unico Partito Democratico, uniti da una visione comune del paese", ha detto.
Il risultati di oggi indicano che Hillary ha mancato la migliore possibilità che aveva per assottigliare la differenza di delegati che contribuiranno a scegliere la nomination democratica alla convention di agosto, avendo vinto in Indiana di soli 23.000 voti su più di 1,25 milioni, ma ha promesso di continuare a combattere.
Durante una manifestazione per festeggiare la vittoria a Indianapolis la senatrice di New York ha detto che il risultato è "a tutta velocità verso la Casa Bianca".
"La strada che dobbiamo percorrere è lunga, ma continueremo a combattere", ha aggiunto.
Secondo il conteggio di MSNBC, Obama ora disporrebbe in totale di 1.876 delegati contro i 1.729 di Clinton.
Se nessuno dei due candidati, come sembra, sarà in grado di ottenere dopo il 3 giugno i 2.025 delegati popolari necessari per la nomination, a decidere saranno allora i quasi 800 super-delegati indicati dal partito, che possono scegliere liberamente tra i due.
Con solo 217 delegati ancora da assegnare nelle ultime sei sfide, Hillary non ha reali possibilità di colmare il distacco che la separa da Obama.
"Siamo vicini al traguardo", ha detto lo stratega di Obama Davis Axelrod ai giornalisti. "Abbiamo fatto un altro grande passo sulla strada che porta alla fine di questa contesa e all'inizio di quella per le elezioni generali".
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