Due medaglie d’argento in due Olimpiadi consecutive. Quello che ha ottenuto il cestista Rudy Fernandez con la sua Spagna non è da tutti. Argento a Pechino 2008 e argento a Londra 2012, contro la corazzata americana di Lebron James e Kobe Bryant. In quella finale, come d’altronde sempre nella sua carriera, Rudy si è dedicato al gioco di squadra. Ha collezionato 14 punti ma soprattutti i 6 rimbalzi necessari per rilanciare l’azione dei suoi.
La sua generosità in campo è merito della sua famiglia. Lo racconta sua mamma Maite in questa intervista: “Lui sa cos’è il gioco di squadra perché la nostra famiglia è fondata sul gioco di squadra, tutte le decisioni le prendiamo insieme”. E’ lo stesso Rudy a dirlo: "Preferisco passare un pallone così un compagno è felice ed essere un buon compagno di squadra, così posso aiutare la squadra a vincere. E' ciò che mi ha insegnato la mia famiglia".
Ma c’è un dettaglio che solo una mamma può ricordare: il primo pallone preso in mano da Rudy. Durante una partita del padre (anche lui un campione di pallacanestro) sua sorella lo fece rotolare nella sua direzione, e Rudy, che stava gattonando, si alzò in piedi per afferrarlo. Ne ha fatta di strada il ragazzo da quella, che fu la prima azione della sua vita. Oggi è uno dei pilastri dei Denver Nuggets, nell’Nba, e della formidabile nazionale spagnola.
I video di Procter & Gamble, 'Crescere un campione', ci hanno accompagnato verso i Giochi Olimpici di Londra raccontando gli sforzi, i sacrifici e i traguardi di grandi campioni olimpici di tutto il mondo attraverso la speciale testimonianza delle loro mamme, le più grandi sostenitrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle loro vite.
