(ASCA) - Roma, 27 gen - In Italia circa una persona su sette
(il 13% della popolazione) ha un grado d'insufficienza renale
moderata, cioe' una funzione renale dimezzata o piu' che
dimezzata rispetto alla norma. Ma in pochi, medici compresi,
conoscono bene questa patologia. Da questo muovono le nuove
linee guida dell'Iss che affrontano, sotto forma di 29
quesiti clinici, i principali problemi relativi alla
diagnosi, prognosi e terapia, con lo scopo di ampliare le
conoscenze relative alla patologia ed eliminare, o almeno
ridurre, la variabilita' di comportamento clinico.
Si tratta, come spiega l'istituto superiore di sanita' in
una nota, del primo documento italiano che tratta tutti gli
aspetti della malattia da un punto di vista
multidisciplinare. Vengono fornite risposte a quesiti
relativi a test diagnostici e strumentali, fattori di
rischio, comorbidita', trattamento dell'ipertensione, delle
malattie cardiovascolari, della dislipidemia, dell'uricemia,
dell'ematuria, dell'osteoporosi dell'iperfosforemia. Vengono
inoltre trattati temi quali la gestione territoriale della
malattia da parte dei medici di famiglia, stili di vita,
tempistica del deferimento dei nefropatici a specialisti
nefrologi, metodi di informazione e supporto per pazienti e
loro familiari.
L'iniziativa e' nata su sollecitazione e con il supporto
della Societa' Italiana di Nefrologia, dall'esigenza di
realizzare una linea guida nazionale sulla Malattia Renale
Cronica che fornisse indicazioni sulla base delle evidenze
scientifiche. Il lavoro e' stato realizzato grazie al
coinvolgimento di un panel multidisciplinare, costituto da
rappresentanti delle principali societa' scientifiche e
associazioni di pazienti del settore ed esperti indipendenti,
affiancati da esperti di Ebm (evidence-base medicine,
medicina basata sulle prove di efficacia) e di metodologia di
sviluppo di linee guida e documenti analoghi. Nello specifico
sono stati coinvolti tre nefrologi, quattro medici
internisti, un infettivologo, un oncologo, un medico di
medicina generale, due cardiologi, un chirurgo vascolare, un
medico di medicina di laboratorio, un diabetologo, due
epidemiologi e un metodologo di linee guida.
map/mau/rob


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