(ASCA) - Roma, 3 mag - Dieta e salute, alla scoperta delle
molecole ''anti-aging'' nascoste nei cibi che portiamo a
tavola: e' un filone molto promettente della ricerca oggi in
corso all'Universita' Cattolica e riguarda la scoperta di
quelle molecole implicate nei benefici offerti da una dieta
sana e moderata, che in una recente ricerca si e' mostrata in
grado di rallentare l'invecchiamento del cervello.
L'esposizione dei nostri tessuti a un eccesso di zucchero e
di grassi li danneggia, favorendone l'invecchiamento e la
degenerazione. Al contrario, la riduzione dell'introito
calorico (tecnicamente detta Restrizione Calorica), mantiene
l'organismo piu' a lungo sano ed efficiente. Negli ultimi
anni sono stati individuati, grazie anche alle ricerche
svolte alla Cattolica, due ''sensori'' dello stato
nutrizionale del nostro organismo; sono due molecole che le
cellule utilizzano come antenne per percepire la
disponibilita' di cibo. Una, e' stimolata dalla abbondanza di
cibo e quando attivata eccessivamente favorisce la
degenerazione dei tessuti ed l'insorgere del diabete; l'altra
viene invece ''accesa'' durante il digiuno, e innesca una
serie di risposte difensive che mantengono le cellule
giovani, in particolare nel cervello.
All'Universita' Cattolica sono in corso studi per
decifrare uno a uno i meccanismi d'azione con cui sono
attivate queste due molecole chiave e per isolare le molecole
nutrienti contenute nei cibi capaci di prevenire
l'invecchiamento e le malattie ad essa correlate, senza per
questo dover fare ricorso a regimi dietetici drastici e di
difficile applicazione.

