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    Salute: arriva il pacemaker per indurre la sazieta' negli obesi

    (ASCA) - Roma, 10 apr - Un sistema intelligente per cercare

    di far perdere peso ottenendo risultati simili a quelli

    indotti da altri interventi di chirurgia bariatrica, ma con

    ulteriore minore invasivita', minor rischio di complicanze e

    ridotta necessita' di modificare il proprio stile di vita

    alimentare. Si tratta di nuova tecnologia, ''Abiliti'', che

    verra' presentata nel corso del congresso Sicob (Societa'

    Italiana di Chirurgia dell'Obesita') ad Abano Terme dal 18 al

    20 aprile. ''Abiliti'' consiste in uno stimolatore, basato su

    un principio di funzionamento simile ai pacemaker cardiaci,

    che invia impulsi elettrici allo stomaco del paziente in

    determinate fasce orarie, inducendo cosi' senso di sazieta'.

    Lo studio, della durata di 2 anni, e' randomizzato, nel senso

    che i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a

    ricevere il trattamento sperimentale o il trattamento di

    controllo, in questo caso il bendaggio gastrico. Si tratta di

    pazienti obesi con indice di massa corporea (rapporto fra

    peso e altezza) compreso fra 35 e 50, affetti da disordine

    alimentare, ossia abitudine a mangiare fuori dai pasti, da

    destinare, con rapporto 2=1, rispettivamente all'impianto e

    al tradizionale bendaggio gastrico. Per condurre questo

    studio sono stati scelti, in Italia, quattro Centri di

    comprovata esperienza nel trattamento dell'obesita' e nella

    chirurgia per questa malattia. La tecnica chirurgica, come

    per la chirurgia bariatrica classica, e' laparoscopica, ma

    l'impianto del dispositivo non comporta alcun bisogno di

    modificare parti anatomiche, come avviene invece per il

    bendaggio gastrico o il bypass gastrico, che comportano l'uno

    la restrizione della via digestiva, l'altro la restrizione

    associata ad una modifica della via di transito del cibo

    nell'intestino.

    Inoltre, entrambe le procedure impongono comunque limitazioni

    allo stile di vita dei pazienti e hanno significativi effetti

    collaterali, con tassi di complicanze che lasciano molti in

    attesa di un'alternativa migliore. Il dispositivo, invece,

    una volta impiantato e attivato, rileva quando una persona

    consuma cibo o bevande e invia semplicemente una serie di

    impulsi elettrici allo stomaco, che inducono la necessita' di

    ingerire quantita' di cibo ridotte per la presenza di una

    sensazione di pienezza. La stimolazione ad alta frequenza

    della parete dello stomaco aumenta infatti il senso di

    sazieta' che gia' di per se' una persona avverte quando

    assume cibo o liquidi. L'effetto finale e' quindi di ridurre

    il volume di sostanze esterne ingerite. L'unico impegno da

    parte dei pazienti portatori di pacemaker gastrico e' di

    rispettare l'orario di assunzione dei pasti, dal momento che

    lo stimolatore invia segnali al di fuori delle fasi

    prandiali.

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