ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Salute: Cattolica, banche dati 'difendi-nonno' contro rischi farmaci

    (ASCA) - Roma, 3 mag - Banche dati ''difendi-nonno'', contro

    i rischi derivanti dai ''cocktail'' di farmaci che spesso

    sono costretti ad assumere. E' l'idea dei ricercatori del

    Centro di Medicina dell'Invecchiamento dell'Universita'

    Cattolica . Gli anziani, infatti, sono spesso ''vittime''

    degli effetti avversi dei farmaci: il problema e' che sono i

    destinatari di ben il 65% dei farmaci usati in Italia, pur

    rappresentando il 20% della popolazione; quasi tutti,

    infatti, devono assumere una politerapia (ovvero

    contemporaneamente piu' farmaci per diverse indicazioni, ad

    esempio per la pressione alta, per il colesterolo, farmaci

    antiaggreganti e altri) e le reazioni avverse provocate da

    questa mole di farmaci assunti insieme non sono state oggetto

    di studi finora. ''Ci sono - spiega Roberto Bernabei,

    Direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche,

    Geriatriche e Fisiatriche del Policlinico Gemelli - una serie

    di progetti di ricerca in fieri per rendere l'assistenza

    all'anziano sempre piu' efficace e le terapie a lui rivolte

    piu' sicure. Tra questi il progetto di costruire banche dati

    attraverso cui monitorare, in Residenze sanitarie

    assistenziali, ospedali e ADI, i farmaci somministrati giorno

    per giorno agli anziani e capire costi e benefici di queste

    terapie, rischi e successi.

    Decine di migliaia di pazienti anziani, a livello

    dell'Unione Europea - precisa - saranno collegati in rete con

    i nostri pc per analizzare in tempo reale quello che capita

    loro a livello clinico. Gli anziani saranno dotati di

    cartella clinica elettronica e 'drug recording automatico'

    per monitorare quali e quanti farmaci assumono''.

    ''Abbiamo dimostrato - prosegue il geriatra della

    Cattolica - che le reazioni avverse cui spesso va incontro

    l'anziano sono dipendenti proprio dal gran numero di farmaci

    assunti e non, quindi, da una sorta di predisposizione

    dell'anziano ad andare incontro a effetti collaterali da

    farmaci. La banca dati permettera' di fare il punto su queste

    politerapie, monitorando passo dopo passo l'anziano che le

    usa, e studiando come migliorarne la qualita' di vita

    ulteriormente complicata anche dalla gestione non facile di

    una politerapia fatta di troppe pillole ogni giorno''.