(ASCA) - Roma, 2 feb - Sono in arrivo anche in Italia nuovi
farmaci piu' efficaci contro l'Epatite C perche' ad azione
mirata contro il virus.
Si tratta di due antivirali che bloccano la moltiplicazione
del virus. Il loro arrivo migliorera' di molto il tasso di
sopravvivenza dei pazienti e determinera' la guarigione nel
70% dei casi. E' quanto emerso nel corso della seconda
edizione del Workshop Nazionale di Economia e Farmaci in
Epatologia WEF-E 2012, promosso dal professor Antonio
Gasbarrini, Ordinario di Gastroenterologia, e dal professor
Americo Cicchetti, Ordinario di Organizzazione Aziendale,
presso l'Universita' Cattolica del Sacro Cuore. In occasione
del workshop Matteo Ruggeri, docente di Economia Sanitaria
dell'ateneo ha presentato un modello farmacoeconomico
sviluppato per capire l'impatto dell'arrivo dei nuovi farmaci
sia in termini di salute sia in termini economici.
Il modello si basa su un gruppo ipotetico di 14.000 pazienti
con infezione da HCV, sottoposti alla triplice terapia con
uno dei due nuovi antivirali - Boceprevir o Telaprevir - dato
in associazione alla terapia tradizionale (Boceprevir o
Telaprevir + PEG-interferone + Ribavirina), e ne stima i
costi aggiuntivi e gli anni di vita guadagnati da questi
pazienti ''virtuali''. Rispetto ad oggi (156 milioni di euro
l'anno di spesa per la cura dell'epatite C in Italia),
l'introduzione delle nuove terapie costerebbe fra i 236 e i
434 milioni di euro in piu' (a seconda del tipo di pazienti
cui vengono somministrati e del prezzo dei nuovi farmaci,
ancora da definire).
''Il modello ha evidenziato - spiega Matteo Ruggeri - che il
rapporto costo-efficacia delle terapie rientra nelle soglie
adottate da molte agenzie internazionali, nell'analisi
effettuata nel lungo periodo (30 anni)''.
I nuovi farmaci anti-HCV - Approvati dall'Fda nel maggio
2011 e poi dall'Ema, i nuovi farmaci sono due agenti
antivirali diretti (direct antiviral agents - Daa) specifici
per il virus dell'epatite C. Il loro meccanismo d'azione e'
dunque molto diverso da quello dei farmaci che costituiscono,
ad oggi, l'unica terapia disponibile contro HCV (interferone
e ribavirina). I due antivirali, telaprevir e boceprevir,
hanno un'azione diretta proprio sulla replicazione
(moltiplicazione) del virus nell'organismo del paziente,
mediante l'inibizione di alcune proteine virali.
''I nuovi trattamenti - sottolinea Ivan Gardini, Presidente
Associazione EpaC Onlus - consentiranno di bloccare
l'evoluzione della malattia in un numero sempre piu' elevato
di pazienti. La naturale e gia' documentata conseguenza e'
l'abbattimento dei costi di gestione e di ospedalizzazione di
una patologia cronica come l'epatite e delle sue temibili
complicanze (cirrosi, tumore e trapianto), nonche' un deciso
incremento di qualita' e quantita' di vita per il paziente e
il suo nucleo familiare''. I Daa sono gia' entrati in uso
clinico in molti Paesi europei tra cui Spagna, Gran Bretagna,
Germania e Francia, mentre le aziende produttrici sono ancora
in trattativa con l'AIFA, l'organo regolatore italiano sui
farmaci, per la loro introduzione (prevista per maggio-giugno
2012) nel nostro Paese.
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