(ASCA) - Roma, 20 feb - Alcune compagnie di assicurazione
rifiuterebbero la stipula di una polizza Rc ai medici di
famiglia gia' coinvolti in contenziosi, anche di piccola
entita'. E' l'allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Fimmg,
la Federazione dei Medici di Medicina Generale, in una
lettera indirizzata al ministro della Salute Renato Balduzzi.
Il risultato, scrive nella missiva il segretario nazionale
della Federazione, Giacomo Milillo, rilanciato da DoctorNews,
''e' che ci sono colleghi i quali, contrariamente a quanto
stabilito dalla legge e contro ogni principio di prudenza,
sono costretti a svolgere la loro attivita' professionale
senza copertura assicurativa''. Il problema, prosegue la
Fimmg, e' che i rifiuti colpirebbero anche medici incorsi in
sinistri di lieve entita' e senza colpa professionale, a
volte costati alle compagnie assicuratrici le sole spese
legali del contenzioso. ''Tale situazione'', prosegue il
segretario della Fimmg, ''crea una condizione di disagio nel
medico che rischia di ripercuotersi sulla qualita'
dell'assistenza e che favorisce un ulteriore incremento della
cosiddetta medicina difensiva, gia' causa di importanti
sprechi di risorse''.
Per superare l'impasse, la proposta del sindacato e'
dunque quella di un intervento che introduca ''per le
compagnie l'obbligo di stipulare con i professionisti polizze
assicurative di responsabilita' civile professionale''.
Inoltre, andrebbe costituito ''un tavolo tecnico'' tra
Governo, Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici)
e medici per definire una ''regolamentazione della materia''
anche al fine di ''risparmiare ai medici gli effetti di
azioni speculative che un'obbligazione asimmetrica da parte
della legge potrebbe favorire''.


Al momento non sono disponibili commenti