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    Salute: l'indagine, mai una pulizia dei denti per 6 italiani su 10

    Milano, 3 feb. (Adnkronos Salute) - Belpaese, brutto sorriso. Nella cura dei denti gli italiani incassano una sonora bocciatura. Uomini o donne, giovani o anziani, non fa differenza: circa 6 su 10 non vanno mai dall'igienista dentale, il 18% lo vede appena una volta all'anno e solo il 20% totalizza il numero ideale di 2 sedute annuali. Snobbato anche lo spazzolino elettrico, raccomandato dagli esperti, ma usato da meno di un connazionale su 5. I dati di un'indagine dell'Associazione igienisti dentali italiani (Aidi) stroncano in massa gli abitanti della Penisola, soprattutto al Sud: in troppi ignorano le regole base dell'igiene orale, con risultati inevitabili come smalto sporco e rovinato, carie, gengiviti, piorrea, alito cattivo.

    La ricerca, condotta da Datanalysis e presentata oggi a Milano da Aidi in collaborazione con Professional Oral Health Procter&Gamble, ha sondato le abitudini di un campione rappresentativo di mille italiani dai 20 ai 69 anni. Ne emerge un quadro preoccupante, ancora lontano dal rispetto dell''abc' del sorriso sano, che vorrebbe "regolari controlli dall'igienista dentale e pulizia dei denti 3 volte al giorno per almeno 2 minuti ciascuna; cura di gengive, lingua e mucose per evitare l'accumulo di residui alimentari e la formazione di placca e tartaro". Nella cura dei denti, insomma, gli italiani applicano una strategia del "poco e male" che si accompagna anche a "un pervicace tradizionalismo nella scelta degli strumenti di igiene: l'82% preferisce il vecchio spazzolino a quello elettrico, eludendo le raccomandazioni delle Linee guida del ministero della Salute che promuove invece lo spazzolino elettrico", ricorda l'Aidi.

    L'igienista dentale viene considerato una figura di riferimento solo dal 40% degli italiani, anche se su questo dato Luca Levrini, docente all'università degli Studi dell'Insubria di Varese, già direttore nazionale dei corsi di laurea in igiene dentale, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno: "Gli italiani stanno cominciando a comprendere l'importanza di sedute di igiene orale regolari quale atto preventivo e profilattico fondamentale per mantenere la bocca in buona salute", dice lo specialista. Sottolineando che "ben il 5% ha scelto di smettere di fumare sotto consiglio del proprio igienista".

    L'indagine presentata dall'Aidi, la prima del genere, spiega la presidente dell'Associazione Marialice Boldi, indica che "la disattenzione e la superficialità, sommate alla fretta e alla sottovalutazione del problema, restano i punti cardine da sconfiggere per avere una buona igiene orale che comincia proprio da una pulizia profonda della bocca".

    Un'operazione "resa più efficace - suggerisce la specialista - dall'utilizzo di uno spazzolino elettrico con testine rotanti, preferibilmente tonde, che consente di rimuovere fino al 99,7% della placca e di raggiungere le zone più difficili della bocca. Inoltre - aggiunge l'esperta - le nuove dotazioni degli spazzolini elettrici, interagendo con il paziente, forniscono rinforzi positivi che incentivano a una pulizia più accurata e avvertono con un segnale di allarme dello spazzolamento troppo vigoroso".

    Occhio anche ai metodi sbiancanti, sempre più amati dagli italiani. La corsa al sorriso smagliante non può prescindere dall'attenzione a un sorriso 'pulito', avvertono gli igienisti. Levrini raccomanda in particolare "una seduta di igiene orale prima di sottoporsi allo sbiancamento dei denti, a cui gli italiani sono molto affezionati. Infatti, se l'alta componente di acido utilizzata per correggere le pigmentazioni indogene interne al dente viene a contatto con gengive non sane, crea danni spesso sottovalutati dai pazienti".

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