Roma, 8 feb. (Adnkronos Salute) - Una sentenza della Corte d'appello britannica potrebbe rappresentare una sorta di via libera per le compagnie aeree ad applicare la 'tassa sul grasso', facendo pagare di più i passeggeri extralarge. Il tribunale, rifacendosi alla Convenzione di Montreal, sostiene infatti che i viaggiatori non possono rivalersi nei confronti di eventuali comportamenti dei vettori che li hanno messi in imbarazzo a bordo degli aerei. E dà ragione alla British Airways e alla Thomas Cook, contro cui avevano fatto causa due passeggeri per come erano stati trattati in volo.
Questo significa, secondo l'avvocato Daniel Barnett, che spiega la sua teoria al Daily Mail online, che le compagnie potrebbero far pagare la tassa ai viaggiatori obesi o sovrappeso quando sono già a bordo, senza incorrere in conseguenze legali per aver messo in imbarazzo i malcapitati. Allo stesso modo, prosegue il legale evidenziando le conseguenze di questa sentenza, nemmeno i disabili potrebbero più rivalersi, una volta lasciata terra, per eventuali mancanze di rispetto dell'equipaggio. I due passeggeri che si sono rivolti al tribunale, sono appunto disabili: citando la Convenzione di Montreal, i giudici d'appello hanno respinto il loro ricorso contro le due compagnie aeree.


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