(ASCA) - Roma, 21 mar - Una settimana di prevenzione per la
salute delle donne, detenute e operatrici del Carcere
Femminile di Pozzuoli. Telesal, il progetto di telemedicina
dell'Agenzia Spaziale Italiana, arriva domani nel carcere di
Pozzuoli per l'iniziativa ''Le Donne di Dentro'' promosso
dall'assessore alle Pari Opportunita' del Comune di Napoli,
Giuseppina Tommasielli con la collaborazione di Telesal, del
Policlinico Federico II di Napoli e dell'Asl Napoli 2 Nord.
Il mezzo mobile Telesal, attrezzato con apparecchiature ad
alta definizione per lo screening mammografico, entrera'
all'interno del carcere femminile di Pozzuoli e permettera',
a tutte coloro che ne avranno fatto richiesta, di sottoporsi
all'esame e di conoscere in tempo reale il risultato del test
e, qualora se ne evidenziasse il bisogno, di essere prese in
cura dal personale specialistico dell'Asl Napoli 2 Nord.
Rispondendo alla richiesta di Tommasielli Telesal ha inteso,
si legge in una nota, ''con l'esperienza di Pozzuoli,
dimostrare che la sua tecnologia innovativa e' in grado di
dare risposte alle criticita' e alle emergenze dalla sanita'
in carcere. Infatti, quando si parla di criticita' del
sistema carcerario oggi non si puo' piu' solo denunciare il
problema del sovraffollamento delle case circondariali,
perche' e' altrettanto evidente il problema di riuscire a
garantire la salute, sia fisica che psicologica, di oltre
66.000 persone di cui 24.000 stranieri. La competenza e la
tutela della salute in ambito penitenziario e' passata dal 1
aprile 2008 alle Regioni, che da tale data hanno assunto la
responsabilita' di garantire l'esigibilita' del diritto alla
tutela della salute del detenuto''.
Le difficolta' e i tagli alle spese, conseguenza di un
periodo caratterizzato da una crisi economica sempre piu'
conclamata, ''stanno rendendo il compito delle Regioni ancor
piu' arduo, tanto che oggi in diverse realta' e' evidente la
difficolta' a poter garantire gli obiettivi di salute dei
detenuti secondo i livelli essenziali ed uniformi previsti
dal piano sanitario nazionale''. Oggi, conclude la nota,
''Telesal entra in una struttura carceraria con un mezzo
mobile che permette lo screening mammografico ma vuole con
questo dimostrare che questo singolo esempio puo' essere
paradigmatico per immaginare un domani un ambulatorio a
trecentosessanta gradi, di medicina generale e specialistica,
che varca la soglia del carcere e offre al contempo tutela
della salute e risparmio sulle spese e nessuna necessita' di
scorte''.
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