(ASCA) - Roma, 3 mag - Sono piu' di 2 milioni le persone che
dichiarano che nel 2011, grazie a un accertamento diagnostico
eseguito tramite la Tac, la risonanza magnetica, l'ecografia,
la mammografia o un test di laboratorio, hanno scoperto di
essere affette da una patologia grave, potenzialmente
mortale, riuscendo cosi' a curarsi per tempo. E' quanto
emerge da una ricerca realizzata dal Censis per
Assobiomedica, presentata oggi a Roma.
Sono 700 mila gli occupati che, grazie a un accertamento
diagnostico, hanno potuto individuare patologie mortali da
cui sono stati curati: in termini di produttivita', cio'
equivale a un valore aggiunto di circa 40,6 miliardi di
euro.

