Torino, 3 feb. (Adnkronos Salute) - La Giunta di Casale Monferrato (Alessandria) ha deciso ufficialmente questa mattina di rifiutare l'offerta di oltre 18 milioni di euro presentata dall'imputato svizzero Stephan Schmidheiny, a titolo di transazione nel processo Eternit. Un decisione "difficile e particolarmente complessa - spiega in una nota il sindaco, Giorgio Demezzi - che abbiamo valutato con senso di responsabilità e razionalità, nonostante la forte emotività che evoca il nostro dramma". L'obiettivo è quello di arrivare, riferisce un una nota il Comune, "alla stipula di una sorta di Accordo di programma che impegni lo Stato e le amministrazioni locali a risolvere l'emergenza di Casale Monferrato".
"Due sono state le motivazioni che ci hanno spinto a prendere in considerazione l'offerta economica di Schmidheiny - ricorda il sindaco - L'assoluta incertezza sui tempi e sulle somme che eventualmente avremmo potuto ottenere rimanendo parte civile nel processo e la certezza che comunque giustizia sarebbe stata fatta". "Il rinnovato impegno da parte dello Stato - continua Demezzi - apre una nuova fase per Casale".
La posizione del Comune e approfondimenti verranno forniti domani pomeriggio durante una conferenza stampa in Prefettura ad Alessandria, a cui dovrebbe essere presente anche il ministro della Salute, Renato Balduzzi.


Al momento non sono disponibili commenti