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    Sanita': Regioni, tagli per 17 mld in 2011-14

    Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) - I fondi destinati al servizio sanitario nazionale nel 2012 sono gli stessi del 2009. Anzi, anche meno, visto che non e' coperto il costo dell'inflazione. E fino al 2014 si stima che i tagli possano raggiungere 17 mld di euro. E' il quadro, preoccupante, evidenziato in una nuova bozza di documento, messa a punto ieri sera e oggi all'esame della Conferenza delle Regioni in vista del rinnovo del Patto per la salute. "Nel 2009, il livello di finanziamento previsto per il Fsn - si sottolinea - era pari a 108.653 mld di euro. Per il 2012, per effetto delle manovre finanziarie, e' stato definito in 108.780 mld, lo stesso del 2009. Anzi, di fatto le risorse per il Ssn sono diminuite perche' il minimo aumento non copre nemmeno i costi dell'inflazione Istat". Con le misure introdotte dopo con la manovra Salva-Italia "e' presumibile che i tagli 2011-14 possano raggiungere i 17 mld euro". "Questa nuova situazione - e' il 'dato incontrovertibile' che emerge - pone problemi di sostenibilita' a tutto il sistema, a tutte le regioni. E' percio' importante ripensare alcuni importanti aspetti del Ssn". Per il rinnovo del Patto per la salute gli aspetti "prioritari" sono la ridefinizione del fabbisogno finanziario, le cure primarie e la medicina convenzionata, il capitolo dei ticket e delle esenzioni, i Lea e l'appropriatezza.

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    • vincenzo  •  1 mese 18 giorni fa
      Siamo alle solite, invece di intervenire verificando eventuali sprechi ed abusi tutto si riduce al semplice aumento dei ticket a carico dei cittadini, come se noi cittadini avessimo qualche convenienza nel richiedere prestazioni specialistiche senza serie motivazioni.

      A me sembra che i politici, siano essi tecnici o mangiapane a tradimento senza alcuna competenza, non abbiano ancora ben chiaro che quello che manca al Paese sono Leggi chiare e condanne adeguate e certe, non é piú possibile tollerare, ed é inaccettabile per una Democrazia seria, la cattiva abitudine di contrattare ed offrire sconti di pena a tutti coloro che si rendono responsabili di illegalitá anche gravissime, in particolare, soprattutto in questo momento, é inaccettabile continuare ad offrire riduzioni sulle pene pecunarie rendendo di fatto conveniente l'evasione fiscale.

      Per una persona onesta sembrerebbe piú logico e giusto che un evasore paghi molto di piú di quello che avrebbe dovuto pagare legalmente, solo questo puó scoraggiare dall'evadere.

      Per una politica piú onesta bisognerebbe ELIMINARE LA PRESCRIZIONE DI TUTTI I REATI COMMESSI DURANTE L'ESERCIZIO DI FUNZIONI PUBBLICHE, e chissá che in questo modo non si possa andare incontro ad una SOCIETÁ MIGLIORE, cosa ne pensate?

      Vinmatt63
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