(ASCA) - Roma, 22 feb - Al giorno d'oggi ''la spiritualita'
e' tornata in auge'' ma ''parole come 'Dio' o 'paradiso',
quando vengono usate da persone ignoranti, vengono avvolti
come da una nuvola dorata, diventano realta' vaghe che
possono essere accolte perche' inoffensive per le scelte di
vita'', come 'new age': lo ha detto il card. Gianfranco
Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura,
con un apparente riferimento alle polemiche scatenate
dall'intervento di Adriano Celentano al Festival di Sanremo.
Il porporato ha presentato questa mattina, insieme al
direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, la
collana di libri di spiritualita' che usciranno insieme al
settimanale dei Paolini. La collana si chiama Biblioteca
Universale Cristiana (Buc) ed il primo volume in uscita e'
proprio del card. Ravasi.
Don Sciortino, per presentare l'iniziativa, ha ricordato,
citando Martin Luther King, che ''ogni religione che fa
professione di occuparsi dell'anima degli uomini senza
occuparsi dei tuguri in cui sono condannati, delle condizioni
economiche che li strozzano e delle condizioni sociali che li
mutilano e' una religione sterile quanto la polvere''. Il
direttore di Famiglia Cristiana ha poi ricordato la frase del
fondatore dei Paolini, il beato Giacomo Alberione, che anima
le iniziative editoriale del suo ordine: ''Parlare di tutto
cristianamente''. ''I nostri giornali - ha spiegato - sono
mezzi di informazione, non libri di catechismo, sebbene
dedichiamo pagine e pagine alla fede, alla teologia,
all'etica. La nostra missione e' l'informazione, noi parliamo
di tutto cristianamente''. ''L'interesse per l'altro - ha
aggiunto - e' gia' una forma di politica. E' Vangelo
incarnato nella vita di tutti i giorni. E l'amore per il
prossimo non e' un optional per i cristiani, ma fa parte del
loro dna''.
''La spiritualita' non e' decollare dalla realta' concreta
verso cieli mistici, ma interpretare il reale attraverso uno
sguardo piu' profondo - ha detto il card. Ravasi nel suo
intervento -. Anche l'autentica teologia non puo' essere solo
speculazione, ma analisi e giudizio sul reale, la
contingenza, la realta'''.


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