Sanremo (Imperia),12 feb. (LaPresse) - "L'ho sentito ieri sera. Poi è andata come è andata. È contronatura che un figlio a 22 anni debba morire quando un padre con più di 70 anni come me, pieno di acciacchi, sia ancora in vita". Così Franco Gatti, il 'Baffo' dei Ricchi e Poveri, commenta la morte del figlio Alessio, avvenuta stamattina. "Si dice sempre che lo spettacolo deve andare avanti, ma come faccio a salire sul palco?" ha aggiunto Gatti riferendosi alla performance dei 'Ricchi e poveri' prevista stasera al Festival. Intanto l'ufficio stampa, e lo stesso Gatti, smentiscono che il decesso del ragazzo sia legato a problemi di droga. "Alessio Gatti non ha mai fatto uso di droga" spiega l'ufficio stampa dei Ricchi e Poveri, raggiunto telefonicamente da LaPresse.
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