Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - I finanzieri del nucleo Polizia tributaria Torino, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Torino, hanno individuato e sequestrato beni e valori per oltre 1 milione di euro, accumulati da quattro addetti allo scalo di Malpensa, fiancheggiatori di un'organizzazione di narcotrafficanti i quali, all'insaputa dei rispettivi datori di lavoro, garantivano l'uscita della cocaina dall'aeroporto milanese.
Si tratta di R.M. (54 anni), dipendente di una compagnia aerea; B.R. (47 anni), dipendente di una societa' di catering; A.R. (48 anni) e M.F. (47 anni), dipendenti di un corriere espresso, tutti senza precedenti penali. La droga proveniva da Santo Domingo e arrivava a Malpensa in pacchi da 20-30 chilogrammi, all'interno di una stiva di servizio degli aeroplani. Uno degli indagati, responsabile delle operazioni sotto-bordo per conto di una compagnia aerea, all'arrivo dei voli ritirava personalmente i pacchi e, grazie al suo ruolo, riusciva a consegnarli agli altri complici, eludendo i normali controlli.
"Il meccanismo era ben collaudato - spiega in una nota la Gdf - La liberta' di movimento negli spazi aeroportuali, dove ogni giorno lavorano oltre diecimila addetti, atterrano e decollano in media duecento aerei, ha consentito loro di mettere a segno, in meno di un anno, una dozzina di operazioni, per complessivi 260 chili di cocaina purissima. L'organizzazione pagava 6.000 euro per ogni chilo che passava. I quattro sono arrivati cosi' a guadagnare fino a venti volte lo stipendio percepito come normali lavoratori dipendenti, per un totale di 1.560.000 euro".


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