Il giugno 2012 è stato il mese più duro della carriera della talentuosa ginnasta americana Shawn Johnson. A soli 20 anni, nonostante lo status di favorita, ha dovuto rinunciare non soltanto a partecipare all’Olimpiade di Londra 2012 ma a tutto il resto della sua carriera. Colpa dei problemi al ginocchio, sorti dopo un incidente di sci da cui Shawn non si è mai ripresa. Durante quella gara, con cui Shawn avrebbe dovuto festeggiare il suo diciottesimo compleanno, si è rotta il legamento crociato al ginocchio sinistro.
Fino a quel momento, il suo percorso era stato impressionante: oro ai Mondiali di Stoccarda 2007 e quattro medaglie (con un oro) alle Olimpiadi di Pechino. Aveva partecipato anche a Ballando con le stelle ed era diventata uno dei volti più amati dello sport americano. Ma l’addio è stato inevitabile "Ho ancora la passione e il desiderio di aiutare gli Stati Uniti alle Olimpiadi di Londra, ma ormai è chiaro che il mio ginocchio sinistro non è in grado di affrontare gli sforzi richiesti dalla ginnastica artistica. Quello che posso fare ora è ritirarmi con eleganza, ringraziando coloro che hanno sempre creduto in me".
Senza mamma Teri, Shawn non avrebbe mai potuto superare le difficoltà di una carriera interrotta così giovane. Teri è sempre stata al fianco di Shawn, “per tredici anni non si è mai persa una gara”. Quando a otto anni, un allenatore notò il suo talento, sua madre le chiese se era proprio sicura di volersi impegnare così tanto: “Non volevo essere quel genere di mamma che pensa spudoratamente solo al successo dei figli”. Per Shawn fu un momento di svolta, da cui sono arrivati tutti i successi della sua vita: “Il suo rassicurarmi che voleva solo la mia felicità mi convinse ad andare avanti”. E ora? Tutto in fondo succede per un motivo, la rassicura mamma Teri, e Shawn troverà la sua strada.
I video di Procter & Gamble, 'Crescere un campione', ci hanno accompagnato verso i Giochi Olimpici di Londra raccontando gli sforzi, i sacrifici e i traguardi di grandi campioni olimpici di tutto il mondo attraverso la speciale testimonianza delle loro mamme, le più grandi sostenitrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle loro vite.
