Si è finta un uomo per dodici anni. Una donna italiana che vive in provincia di Milano è riuscita ad ingannare tutti, perfino i colleghi di lavoro, fino al momento in cui, per una multa non pagata, l'enorme bugia è venuta a galla. I carabinieri l’hanno denunciata per usurpazione di identità, facendo crollare il suo incredibile castello di menzogne.
Questa donna aveva preso l’idendità del fratello minore, che è vivo, abita in Puglia e non si era mai accorto di nulla. Usando la sua carta di identità e i suoi dati, aveva trovato anche lavoro come operaio in una fabbrica di Lissone, dove nessuno aveva mai avuto dubbi sul fatto che fosse un uomo. Sul documento aveva semplicemente appiccicato una sua foto. La donna ha tratti mascolini, i capelli corti, un fisico asciutto. Abbastanza per passare, almeno a occhi distratti, come un uomo. E’ bastato questo per ingannare tutti tutti, vicini di casa e amici compresi.
A tradirla, dopo dodici anni trascorsi senza destare un sospetto, proprio una multa non pagata. Che il fratello non aveva voluto saldare, che aveva insospettito i carabinieri e fatto scattare le indagini. Dopo una perquisizione, hanno scoperto l’inganno. Compreso il documento falsificato, che ha fatto scattare la denuncia.


