(ASCA) - Roma, 26 giu - L'Assemblea degli azionisti di
SIMEST, la merchant bank pubblico-privata che promuove lo
sviluppo competitivo delle imprese italiane, il cui azionista
di maggioranza e' il Ministero dello Sviluppo Economico,
partecipata dalle principali banche italiane e dal sistema
Confindustria, ha approvato il bilancio 2011. La Societa' -
si legge in una nota - ha conseguito i risultati piu' elevati
dall'inizio dell'attivita', con ricavi per 45 milioni di
euro, margine operativo di 22,4 milioni di euro (50% dei
ricavi), utile prima delle imposte pari a 18,8 milioni di
euro (42% dei ricavi) ed utile netto di 12,2 milioni di euro
(27% dei ricavi).
''Un risultato ancora migliore dello scorso anno perche'
accompagniamo nel loro sviluppo competitivo le aziende piu'
dinamiche - commenta Massimo D'Aiuto, Amministratore Delegato
e Direttore Generale - che hanno saputo cogliere le
opportunita' sui mercati in crescita, attraverso gli
strumenti e l'assistenza che mettiamo a loro disposizione.
Cio' consente a SIMEST di distribuire un dividendo di 6,3
milioni di euro. La possibilita' di acquisto da parte di
Cassa Depositi e Prestiti della quota di maggioranza SIMEST,
oggi detenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, cosi'
come previsto dal 'Decreto Sviluppo' dei giorni scorsi, si
inquadra in uno sviluppo positivo di SIMEST al fine del
potenziamento della nostra attivita' e delle forti sinergie
con CDP, che consentira' di sostenere in maniera sempre piu'
ampia lo sviluppo delle imprese italiane all'estero e il
rafforzamento della produzione ed innovazione in Italia''.
''Un bilancio che registra, nonostante la situazione
economica generale, una crescita continua negli ultimi anni -
afferma il Presidente Giancarlo Lanna - che dimostra non solo
l'impegno da noi profuso, attraverso la realizzazione di
nuove misure a sostegno delle imprese, ma anche la capacita'
delle nostre aziende di espandersi sui mercati internazionali
con progetti capaci di misurarsi e competere nel mondo e con
ricadute positive anche sul mercato interno. Gli strumenti
agevolativi hanno infatti avuto nel 2011 un incremento del
40%, con una crescita delle PMI che rappresentano il 75% dei
destinatari e questo a dimostrazione della validita' di tali
strumenti soprattutto in un momento di stretta del credito
quale quello attuale''.
SIMEST ha approvato 75 progetti di imprese italiane
all'estero e in Italia, con un impegno di 170 milioni di euro
(+ 38% rispetto al 2010): cio' consentira' di realizzare
investimenti complessivi per circa 1 miliardo e mezzo di euro
prevalentemente per macchinari ed impianti ''made in
Italy''.
I settori sono quelli di eccellenza delle aziende italiane:
elettromeccanico/meccanico, agroalimentare, energia,
chimico-farmaceutico, servizi, gomma/plastica.
Le partecipazioni approvate nel 2011, a valere sul Fondo
di Venture Capital, sono state 64, per un impegno complessivo
dello stesso per 22 milioni di euro. Pertanto, al 31 dicembre
2011, il portafoglio SIMEST ha raggiunto 258 partecipazioni,
oltre alle 190 a valere sul Fondo di Venture Capital, il
portafoglio piu' consistente in mano ad una societa'
pubblico-privata.
Per quanto riguarda l'export credit, lo sviluppo
commerciale e il nuovo finanziamento per la
patrimonializzazione delle PMI esportatrici, gli strumenti
agevolativi gestiti da SIMEST per l'internazionalizzazione
delle imprese italiane, nel 2011 sono stati approvati 600
progetti, per un valore complessivo di circa 4 miliardi e 600
milioni di euro.
L'Assemblea e' rimasta aperta ed i lavori, relativamente
alle nomine dei componenti del Consiglio di Amministrazione,
riprenderanno giovedi' 5 luglio.

