(ASCA-AFP) - Beirut, 9 mag - Una violenta esplosione ha
investito in queste ore un convoglio di automobili che
trasportava il capo degli osservatori delle Nazioni Unite in
Siria, il generale Robert Mood e il portavoce della stessa
delegazione, Neeraj Singh, usciti illesi dalla deflagrazione,
registrata nei pressi della citta' di Deraa, roccaforte della
rivolta contro il regime di Bashar al-Assad. Lo riferisce un
fotografo dell'Afp presente sul posto, precisando che sei
soldati siriani sono rimasti feriti nel corso dell'attacco.
La notizia giunge a poche ore da una nuova comunicazione
dell'Osservatorio per i diritti umani con sede a Londra,
secondo cui almeno tre persone sono rimaste uccise durante
alcuni scontri scoppiati alla periferia di Damasco tra
l'esercito siriano e milizie di ribelli. Gli attivisti
parlano inolre di pesanti bombardamenti e raffiche di mitra
contro la popolazione a Douma, mentre un'altra forte
esplosione si sarebbe verificata non lontano da un checkpoint
delle forze militari del regime nella zona di al-Hassem.
Sul fronte internazionale, intanto, l'inviato speciale di
Onu e Lega araba Kofi Annan ha dichiarato che l'attuazione
del suo piano di pace potrebbe essere l'ultima occasione per
scongiurare una guerra civile in Siria, dove dallo scorso
anno si contano circa 12 mila vittime. Il suo portavoce,
Ahmad Fawzi, ha confidato all'Afp che il diplomatico si
rechera' nuovamente a Damasco nelle prossime settimane, anche
se l'esito del viaggio dipendera' dall'evolversi degli eventi
nel Paese.
Dal canto suo, l'inviato speciale delle Nazioni Unite per
l'attuazione della risoluzione per il disarmo delle milizie
libanesi, Terje Roed-Larsen, ha fatto sapere questa mattina
che sulla base di diverse informazioni raccolte di recente ci
sono motivi per ritenere che vi sia un flusso di armi dal
Libano alla Siria e viceversa''.


