Amman (Giordania), 14 ago. (LaPresse/AP) - "Siamo di fronte a una crisi umanitaria che continua. Tre mesi fa pensavamo che ci fosse circa un milione di persone che avevano bisogno di assistenza. Ora dobbiamo rivedere questo numero a circa 2,5 milioni di persone". Così Valerie Amos, responsabile degli Affari umanitari delle Nazioni unite, arrivata oggi a Damasco per una serie di colloqui con il regime e con gli operatori della Mezzaluna rossa, una missione che ha l'obiettivo di rafforzare le consegne di aiuti nelle zone di conflitto. "Credo - ha affermato la Amos, al termine di un incontro con il ministro siriano per la Riconciliazione nazionale, Ali Haidar - che sia importante che tutte le parti del conflitto riconoscano che a subire le conseguenze di quello che sta succedendo sono le persone comuni ed è importante che cessino i combattimenti".
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