ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Spending review: Fioroni, scuola e statali non si toccano (L'Unita')

    (ASCA) - Roma, 3 lug - ''La spending review non puo'

    diventare il colpo di grazia per il pubblico impiego. I tagli

    lineari in questo settore sono il frutto di una pubblica

    amministrazione vista solo come un costo per il Paese e un

    ostacolo allo sviluppo economico. Non possiamo perdere

    l'ennesima occasione per dotarci di strutture e strumenti di

    livello europeo'' e, tantomeno, si puo' intervenire sulla

    scuola dove bisognerebbe fare ''solo mea culpa per i tagli

    tremontiani degli ultimi anni''. Lo dice, intervistato dal

    quotidiano ''L'Unita''', il responsabile welfare del Pd,

    Giuseppe Fioroni.

    Per quanto riguarda invece la sanita', secondo Fioroni

    ''va stabilito un principio fondamentale: che il proprietario

    del Servizio sanitario nazionale e' il cittadino che ha

    diritto ha prestazioni appropriate, efficaci, efficienti,

    tempestive.

    Non vorrei che i tagli si concretizzassero in tagli alle cure

    sanitarie''.

    Mi auguro, conclude, ''che questa volta non si applichi il

    metodo Fornero, che sostituisce la concertazione con la

    semplice comunicazione. Ci vuole un confronto vero per

    arrivare ad analisi e soluzioni condivise''. Insomma, se la

    spending review ''diventa un altro modo di fare cassa

    tagliando in modo semi-lineare anziche' lineare, siamo

    davvero fuori strada: quella e' stata la politica di Tremonti

    che non ha prodotto un solo risultato positivo e ha generato

    piu' danni che benefici''.