ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Sport: Monti e Petrucci alla cerimonia dei Collari d'Oro

    (ASCA) - Roma, 18 apr - Si e' tenuta oggi, a 100 giorni

    esatti dall'apertura dei Giochi di Londra, la cerimonia di

    premiazione dei Collari d'Oro e dei Diplomi d'Onore per il

    merito sportivo negli anni 2009, 2010 e 2011, inaugurata a

    Roma dal premier Mario Monti e dal presidente del Comitato

    olimpico nazionale italiano Gianni Petrucci, con la

    partecipazione del ministro per il Turismo, Sport e Affari

    Regionali Piero Gnudi e il sottosegretario alla presidenza

    del Consiglio, Antonio Catricala'.

    E' stato il primo faccia a faccia tra il governo e i

    vertici dello sport italiano dopo il no dell'esecutivo alla

    candidatura di Roma per i prossimi Giochi del 2020. E

    Petrucci, poco dopo aver ricordato la scomparsa del livornese

    Piermario Morosini ha colto la palla al balzo: ''Ci siamo

    lasciati il 14 febbraio, il giorno di San Valentino ma la

    scintilla non scatto' - ha detto rivolgendosi a Monti -. Sono

    certo che avra' apprezzato la compostezza e la serenita' con

    cui lo sport italiano ha accettato quella decisione negli

    interessi del Paese. Adesso le chiediamo di innamorarsi di

    questi atleti, perche' ottenere un risultato ed essere primi

    al mondo e' veramente difficile. Come organizzazione sportiva

    siamo all'avanguardia e in questo campo lo spread lo dettiamo

    noi'', ha chiosato il numero uno del Coni. ''Lei sta usando

    rigore con il paese e io le dico che lo stesso rigore noi lo

    useremo contro chi non applica le regole dell'etica

    sportiva. Lo sport italiano lo abbraccia e le dice: auguri

    presidente''.

    Dal canto suo il presidente del Consiglio ha replicato a

    tono, parlato dell'Italia e trascinato sul palco della sala

    d'Onore la sua passione per lo sport. ''Mi chiedo quale fosse

    stata l'accoglienza se avessi accordato l'appoggio

    finanziario per quella che sarebbe stata la candidatura

    vincente, quella di Roma - ha affermato -. Sono profondamente

    grato a tutti i concittadini, a tutti gli italiani per la

    consapevolezza con cui stanno affrontando questo momento

    difficile di crisi''. Lo sport, ha poi virato, ed in

    particolare il ciclismo e' ''una realta' storica, perche'

    risale a un secolo fa. Se e' vero che nel 1951 mio padre mi

    porto' a vedere il Giro d'Italia? No, erano i Mondiali di

    Varese dove vinse lo svizzero Ferdi Kuebler. Ora, piu' che al

    ciclismo mi dedico al ciclo economico'', ha quindi ribadito

    Monti, cogliendo l'occasione per inviare ''un messaggio di

    speranza.

    Un messaggio che magari inconsapevolmente, con le loro

    imprese sportive gli sportivi presenti riusciranno a donare

    al Paese''. Del resto, l'Italia sta cercando di ''vincere la

    sua competizione per non essere guardata in maniera

    disattenta dal mondo, per non essere emarginata'' ma per

    ''essere invece un Paese che si inserisce sempre piu', come

    ha il dovere di sperare, in una posizione centrale in Europa

    e riprendere ad essere produttivo e competitivo''.

    Durante le celebrazioni i riflettori sono stati tuttavia

    puntati sui campioni: dalla pluripremiata del fioretto

    Valentina Vezzali, in pole per rappresentare l'Italia alla

    cerimonia inaugurale di Londra 2012, passando per la

    nuotatrice Federica Pellegrini, il campione olimpico della

    sciabola ad Atene 2004 Aldo Montano ed il compianto Alberto

    Castagnetti. La prima si e' detta onorata dell'eventualita'

    di ''portare la bandiera'' ai Giochi del 2012. ''E' il sogno

    di ogni atleta - ha dichiarato -.

    Io sarei onoratissima, sento l'affetto della gente che vuole

    me. E poi stavolta dovrebbe essere donna...''. Commemorato

    con la Palma d'Oro al merito tecnico anche Alberto

    Castagnetti. A ritirare il premio la vedova Isabella Sollazzi

    e con lei, sul palco, anche Federica Pellegrini. ''Alberto e'

    stato fondamentale nella mia carriera - ha ricordato la

    campionessa - mi ha tirato fuori da un momento molto

    difficile, avevo tanti problemi ma ha avuto la forza di farmi

    cambiare radicalmente vita, cambiare metodo di allenamento e

    i risultati si sono visti subiti. Da li' in poi non e' stato

    solo un tecnico ma un secondo padre. Ne abbiamo vissute tante

    insieme e la piu' grande emozione che sono riuscita a

    regalargli e' stata ai Mondiali di Roma nel 2009''.

    Infine l'Udinese calcio, rappresentata dal suo gioiello

    Antonio di Natale e gli azzurri piu' attesi, quelli della

    pallanuoto. ''Salire sul gradino piu' alto del podio a Londra

    sara' dura, arriviamo da campioni del mondo ma dovremo

    mettercela tutta, vediamo cosa succedera''', ha dichiarato

    Stefano Tempesti, portiere del Settebello pure lui presente

    alla cerimonia. ''Dieci su 13 saranno alla prima Olimpiade,

    cerchero' di trasmettere loro tranquillita' ed esperienza''.

    Istituito nel 1995 il Collare d'Oro e' la piu' alta

    onorificenza conferita dal Coni una sola volta nel corso

    della loro attivita' alle societa' ultracentenarie che

    abbiano gia' ricevuto la stella d'oro al merito sportivo,

    mentre lo ricevono atlete e atleti vincitori della medaglia

    d'oro ai giochi olimpici o ai campionati mondiali delle

    discipline olimpiche, nonche' i vincitori di alcune

    particolari manifestazioni internazionali. I Diplomi d'Onore

    sono invece attribuiti a quelle atlete e a quegli atleti che

    hanno gia' ottenuto il Collare d'Oro in precedenza. L'elenco

    dei premiati ha compresso oggi 63 atleti, 4 tecnici, 1

    dirigente e 15 societa' sportive.