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ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Su social network head hunter a caccia di profili junior o con esperienza di lavoro

    Roma, 20 feb. (Labitalia) - "Il

    sistema

    dei

    social network

    è molto

    utilizzato

    nella ricerca di personale, perché è

    più rapido e permette di raccogliere una quantità di informazioni di vario tipo; incrociando i canali per la ricerca, infatti, si ottengono informazioni incrociate". E' quanto dice a LABITALIA Silvia Achilli, Hr specialist di Capgemini. E sono diverse le ricerche recenti a supportare la sua affermazione, dimostrando quanto il mondo dei social network sia diventato strumento fondamentale di supporto per chi cerca lavoro e per gli head hunters a caccia di potenziali candidati.

    Tra i social network maggiormente utilizzati dai responsabili delle risorse umane ci sono Linkedin

    , specifico per il mercato del lavoro,

    e Facebook, social media orientato allo svago, che rispondono a esigenze diverse ma complementari, come afferma Achilli: "Sicuramente Linkedin è il social network specifico per ricerche di carattere professionale, ma viene supportato anche da altri canali. Per esempio, si può ricevere un curriculum vitae tramite un canale tradizionale, approfondire le informazioni attraverso Linkedin e metterle a confronto con un eventuale profilo Facebook. In questo modo -sottolinea- è più facile ottenere una maggiore coerenza della candidatura, grazie, appunto, a una serie di elementi incrociati che funge da ulteriore filtro alla ricerca".

    Ma in che modo i responsabili delle risorse umane utilizzano tali strumenti? "Linkedin -spiega Achilli- lo utilizziamo in vario modo, sia con degli account business, che consentono di fare delle ricerche mirate rispetto alle esigenze di recruiting, sia pubblicando annunci direttamente sul profilo del candidato o sui gruppi che per necessità lavorative frequentiamo".

    E poi c'è la ricerca per parole chiave, "una delle prime modalità utilizzate, per cui s'inserisce banalmente la competenza chiave che si sta cercando e salta fuori una lista di candidature che contengono quella parola chiave all'interno del profilo. E questo è il primo tentativo, con una ricerca avanzata, altrimenti si pubblica un annuncio specifico, nel quale si identifica la figura che si sta ricercando".

    Ma Linkedin è già strutturato in modo da facilitare le ricerche degli utenti., come conferma Achilli: "Generalmente, Linkedin seleziona quello che potrebbe essere un annuncio d'interesse per l'utente, coerente con le informazioni professionali che ha inserito, e questo è un servizio che Linkedin offre a prescindere dagli intenti di recruiting della società".

    Facebook, invece, arriva in seconda battuta, per "integrare, confrontare, ampliare le informazioni raccolte", spiega Achilli. "E poi l'azienda lo può utilizzare -aggiunge- anche per inserire contenuti utili e interessanti per il target cui si rivolge, ovvero un target di giovani, neolaureati, il profilo che maneggia questo social network con maggiore confidenza. Dunque, se Linkedin è utilizzato per i profili più 'skillati', Facebook è l'ideale, invece, per la ricerca di profili junior".

    Achilli, infine, elargisce qualche consiglio per l'utilizzo dei social network che, se utilizzati in modo non coerente, o non attivo, possono essere controproducenti per i candidati.

    "Linkedin -precisa- consente di fare una prima scrematura tra i profili dormienti e quelli più attivi che, cioè, si mettono in condizione di essere ricercati. Bisogna essere connessi; a volte, infatti, accade che le persone non rispondono, hanno scarsa proattività nei confronti di una richiesta. Se vi cercano, dunque, fatevi trovare, rispondete".

    Infine, l'altro suggerimento è di dare un'immagine coerente di sé, ma ricordando che "Linkedin è un canale più professionale, mentre si può osare su facebook, strumento 'social' che utilizza, da sempre, un'interazione più spontanea". Il che significa, possibilmente, "utilizzare due foto diverse, soprattutto se quella su Facebook, per esempio, è in bikini".

    Per approfondire visitaAdnkronos
     

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