(ASCA) - Roma, 4 feb - Miglioramento della spesa per i fondi
strutturali con un +5,3% nel Sud sul trimestre precedente.
Lo comunica una nota del ministero per la Coesione
territoriale.
In base ai nuovi dati sul monitoraggio dei fondi
strutturali, aggiornati al 31 dicembre dell'anno appena
trascorso e validati oggi dalla Ragioneria generale dello
Stato e dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione
economica, spiega la nota, le percentuali dell'ultimo
trimestre relative al rapporto tra spese e risorse
programmate sono cresciute in modo apprezzabile sia per
l'obiettivo Convergenza, sia per quello Competitivita'.
Per l'obiettivo Convergenza, dotato di 43,5 miliardi di
euro e rivolto alle Regioni del Sud, l'Italia, nel confronto
dei dati tra fine ottobre e fine dicembre 2011, e' passata
dal 14,4% al 19,7% di spesa. Migliora anche l'obiettivo
Competitivita' che riguarda le Regioni del Centro Nord (15,7
miliardi di euro) e che segna un piu' 4,3% passando dal 28,4%
dello scorso ottobre al 32,7% di fine dicembre (in allegato
la tabella).
Se si analizza la serie storica delle percentuali di spesa
per l'obiettivo Convergenza sull'arco temporale che va da
dicembre 2009 a dicembre 2011, si osserva, dopo una prima
accelerazione fra agosto e ottobre, la nuova piu' forte
accelerazione di fine anno (cfr. grafico in allegato).
Nonostante il miglioramento, il dato di fondo e' tuttavia
noto: l'Italia continua, anche a fine dicembre 2011, a
occupare il ventiseiesimo posto tra i Ventisette dell'Unione
europea per capacita' di ''tiraggio' dei fondi strutturali.
Soltanto la Romania presenta performance peggiori delle
nostre.
''I dati relativi al Sud - ha commentato il ministro
Fabrizio Barca - riflettono le misure prese nella seconda
parte dello scorso anno e si intravedono primi positivi
segni. Ma la situazione e' ancora seria ed e' indispensabile
accrescere gli sforzi per proseguire sulla strada
dell'accelerazione e della riqualificazione della spesa, come
indicato nel Piano d'azione/coesione sottoscritto a dicembre
in una cornice di leale collaborazione tra il Governo e le
Regioni del Sud''.
Una nota, infine, sugli effetti della riduzione del tasso
di co-finanziamento che formalmente sara' adottata entro fine
febbraio per cinque Regioni del Sud (Calabria, Campania,
Puglia, Sicilia e Sardegna). Il Dipartimento per le politiche
di sviluppo (DPS) fa osservare che tale riduzione, che dara'
vita al Fondo Piano d'Azione, determinera', a parita' della
spesa effettuata, un incremento della quota di spesa sul
totale delle risorse programmate nei Programmi operativi
regionali (POR).


Al momento non sono disponibili commenti