Sviluppa l'intuito per essere felice!
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L'intuito e il progresso
L'intuito è alla base di molte delle più grandi scoperte dell'umanità. Einstien o il il fisico tedesco Schweigger, scopritore del galvanometro, non hanno esitato a fidarsi di questa facoltà per inventare qualcosa di nuovo e far progredire il genere umano. Non è necessario essere un genio per ascoltare quella che Jung definisce la nostra funzione irrazionale o percettiva. "Può essere definita come il nostro sesto senso e completa le altre modalità di percezione sensoriale con cui valutiamo la realtà", sostiene Vanessa Mielczareck. Fidarci dell'intuito può quindi condurci a un autentico cambiamento, interiore ed esteriore.
L'intuito alleato nella vita quotidiana
Ci troviamo costantemente di fronte a decisioni, in campo professionale come in quello sentimentale, nell'acquisto di un nuovo appartamento come nel fissare la data del matrimonio: la vita ci chiede in continuazione di fare delle scelte, e quando la ragione e l'istinto si trovano in conflitto fare appello all'intuito può evitarci situazioni spiacevoli. L'inconscio spesso ha qualcosa da dirci, anche se non ce ne accorgiamo. È l'emisfero destro ad essere coinvolto, la sfera dell'immaginazione e della visione di insieme.
Fare la scelta giusta
Prima ancora che la nostra parte razionale, l'intelletto che tanto amiamo, abbia avuto il tempo di analizzare una situazione, i diversi elementi sottili del nostro sistema di percezione hanno già colto le interazioni in atto, l'inconscio ha già fatto la sua scelta. "E spesso, forse, a nostro favore", continua Vanessa Mielczareck. La sfida consiste in questo: far emergere l'intuizione è una cosa, seguirla è un'altra. Non si tratta di rinunciare alla razionalità ma di conciliare le due voci.
Le vie dell'intuito
"Siamo tutti dotati di intuito, i manager come gli artisti", afferma Laurence Simenot, animatrice di stage di intuito in azienda. È una facoltà che possiamo sviluppare esattamente come altre a noi più familiari, come le capacità fisiche o quelle intellettuali. Per ciascuno di noi, l'intuizione utilizza uno dei vari canali sensoriali di cui disponiamo. Vanessa Mielczareck ne distingue tre...
1) Il linguaggio del corpo
Alcuni pensano che il corpo invii dei segnali, dei messaggi. Magari ti è già capitato di avere le palpitazioni al momento di uscire di casa per raggiungere un tuo amico, o di sentirti in gran forma senza una ragione apparente e di trovare poi nella cassetta delle lettere una risposta affermativa a una domanda di assunzione. Fai attenzione alle sensazioni fisiche che percepisci: possono darti delle informazioni sulla natura degli eventi che accadono intorno a te.
2) I flash
Un'intuizione può manifestarsi in maniera indiretta attraverso immagini spesso istantanee, chiamate flash. Magari ti sarà già capitato di sperimentare un "déjà-vu", quando un fatto nuovo improvvisamente ti appare come familiare. Il tuo ambiente ti invia dei segnali di risposta che influenzano le tue scelte, spesso a tua insaputa. Che si tratti di un'immagine evidente come un manifesto o vaga come una foto sbiadita, prestale attenzione: l'intuito non mente.
3) Una voce interiore
L'intuizione è chiamata anche la "voce interiore". Che sia una vocina interiore o un suono o una frase che attira la tua attenzione, può esprimersi anche attraverso il canale uditivo: può capitarti allora di avere una comprensione immediata di una situazione, come se fossi dotata di una misteriosa forma di saggezza (del tipo "l'intuito mi suggerisce che…").
"Addomesticare" l'intuito perché non sia più frutto del caso
Come coltivare l'intuito per farne un alleato nella vita quotidiana? Alcuni consigli possono aiutarti. Sii più recettiva: In primo luogo cerca di avere una disposizione d'animo recettiva che favorisca l'emergere dell'intuizione. Far tacere la razionalità è una prima tappa. Vanessa Mielczareck propone di mettersi comodi, chiudere gli occhi e fare dei respiri lunghi e profondi, più volte. Aspetta finché subentri una sensazione di benessere, quindi cerca di ricordare un momento della tua vita in cui hai avuto un forte presentimento, un'intuizione. Come è successo? Cosa hai sentito? Ne hai tenuto conto oppure l'hai ignorata?
Stimola la parte destra del cervello, dove ha sede l'intuizione
Prova a sperimentare la scrittura automatica: scegli una questione che ti preoccupa, svuota la mente e lascia che le parole scaturiscano senza esprimere giudizi né cercare di intervenire sul flusso dei pensieri. Lascia la scrittura libera di variare, di cambiare ritmo: leggerai solo alla fine.
Segnati le coincidenze
Secondo Jung, il famoso psicanalista, le coincidenze, o casi fortuiti, sono avvenimenti indipendenti che appaiono legati da un significato. Per individuarli è necessario sviluppare la propria capacità intuitiva e tenere un diario delle coincidenze: più ne annoti, più si moltiplicheranno, e prestando loro attenzione potrai raccogliere un certo numero di segni inaspettati che ti suggeriranno soluzioni e strategie vincenti.
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