(ASCA) - Roma, 13 mar - Un accordo quadro per trasferire il
nostro know-how sui trapianti ai chirurghi russi. E' stato al
centro di un incontro avuto questa mattina all'ospedale San
Camillo-Forlanini di Roma, dal direttore generale della
struttura, Aldo Morrone con una delegazione del ministero
della Salute russo.
''Il ministero russo - ha spiegato Morrone - vuole
realizzare con l'Italia una collaborazione tecnica per un
programma di trapianto pediatrico, soprattutto di cuore,
anche perche' non hanno a disposizione un centro nazionale
trapianti come il nostro''.
''Abbiamo mostrato alla delegazione russa il Centro
Regionale Trapianti del San Camillo-Forlanini - aggiunge
Morrone che sta per realizzare, in collaborazione con medici
di famiglia e pediatri, una campagna di sensibilizzazione per
incentivare i trapianti e la donazione di organi, sangue,
midollo e cellule staminali -. l'organizzazione del nostro
laboratorio per le attivita' di trapianto e di coordinamento,
oltre al tipo di software che usiamo. Ora si tratta di
realizzare un accordo quadro a livello internazionale per
approntare dei protocolli specifici''.
Quello del San Camillo-Forlanini e' l'unico centro
ospedaliero per i trapianti creato dalla Regione Lazio, con
espressa delibera. Struttura regionale di coordinamento e
raccolta degli organi, il centro esegue inoltre gli esami di
compatibilita' tra l'organo donato e il ricevente. Dalla sua
fondazione nel 1985, il Centro del San Camillo-Forlanini ha
eseguito 900 trapianti di cui 100 su bambini.
Nel 2011, su 285 trapianti effettuati nel Lazio (fra cuore,
reni, fegato e pancreas), il centro del San Camillo, guidato
dal professor Domenico Adorno, ne ha eseguiti 78 (27,4%),
piu' di tutte le altre strutture della Regione. Le tipologie
sono aumentate nel tempo e oggi riguardano, oltre che i
trapianti cardiaci, quelli di: fegato, pancreas, rene,
cornea, cellule staminali autologhe e midollo osseo.
Il Centro del San Camillo-Forlanini e' l'unico nel Lazio che
esegua il doppio trapianto di pancreas e rene nei pazienti
diabetici. La struttura dispone inoltre, unica nel Lazio, di
un ''separatore cellulare'', un delicato macchinario con il
quale si estraggono le cellule staminali dal sangue. Per
questo, si rivolgono al Centro dell'ospedale tutte le altre
aziende convenzionate.
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