Roma, 6 feb. (Adnkronos Salute) - Impiantata su una donna di 83 anni una mandibola in polvere di titanio realizzata da una stampante in 3D. Secondo il team di medici che ha eseguito l'intervento in Olanda, si tratta della prima operazione di questo tipo. La paziente è stata operata in giugno, e il lavoro è frutto di una ricerca condotta al Biomedical Research Institute dell'Hasselt University in Belgio, ma l'intervento è stato reso noto solo ora.
L'impianto è stato realizzato con polvere di titanio, riscaldata e fusa insieme da un laser, uno strato alla volta. I tecnici assicurano che l'operazione è stata un successo che apre la strada all'uso di parti del corpo stampate in 3D. L'impianto, riferisce la Bbc online, è stato costruito dalla LayerWise. La paziente soffriva di un'infezione cronica alle ossa e la chirurgia ricostruttiva tradizionale poteva essere rischiosa a causa dell'età, così si è deciso di optare per la nuova tecnologia. L'impianto include articolazioni, cavità per favorire l'adesione dei muscoli e scanalature per ospitare e indirizzare la ricrescita di nervi e vasi.
"Una volta ottenuto il design digitale in 3D, il pezzo è stato prodotto in poche ore", ha spiegato Ruben Wauthle di LyerWise, mettendo insieme sottili strati di polvere di titanio. Alla fine il pezzo è stato ricoperto con bioceramica e impiantato nel corso di quattro ore di intervento. La paziente ha pronunciato le prime parole dopo essersi svegliata dall'anestesia.


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