Roma, 13 feb. (Adnkronos Salute) - Le autorità sanitarie tedesche sono sconcertate da un piccolo villaggio che vanta un non invidiabile primato: in quasi ogni famiglia c'è un malato di tumore ,e l'incidenza dei nuovi casi di cancro è il 50% sopra la media tedesca. Ribattezzato il 'villaggio dei dannati', Wewelsfleth ha una popolazione di 1.500 persone, ed è finito nel mirino dei ricercatori dell'Università di Lubeck proprio per l'insolito numero di tumori del seno, del polmone, dell'esofago, dell'utero e dello stomaco.
I ricercatori però non sono riusciti a mettere in luce una causa comune per queste neoplasie, anche se i residenti puntano il dito su tre siti nucleari vicini e un cantiere navale in cui sarebbero state usate vernici altamente tossiche. Gli abitanti chiedono ora un'indagine governativa, convinti che particelle tossiche disperse nell'aria e nell'acqua, nel corso di lunghi anni abbiano fatto il loro lavoro. Ma i ricercatori oltre a esaminare il possibile ruolo delle centrali nucleari, hanno anche analizzato il cantiere nelle vicinanze, i teli di amianto utilizzati sui tetti di garage, l'elettrosmog legato alle centrali elettriche e lo stile di vita di chi è caduto vittima dei tumori. Ebbene, l'indagine non ha identificato un legame con nessuna di queste possibili cause.
Ma gli abitanti non si arrendono: ora chiedono alle autorità sanitarie di Berlino di commissionare un altro studio per andare a fondo e spiegare questa 'epidemia di tumori'. Il sindaco Ingo Karstens, che ha perso due mogli a causa del cancro, ha confessato al 'Daily Mail': "Sembra quasi una maledizione".


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