L'ultima notizia a riguardo arriva dal Piemonte. La procura di Torino ha aperto nei giorni scorsi un’inchiesta sul ritiro dal mercato dei vaccini antinfluenzali della Novartis e della Crucell, dopo che erano state rilevate numerose anomalie nella loro composizione.
I reati vanno dall'interruzione di pubblico servizio all' omissione di atti d’ufficio, adulterazione di farmaci e inadempimenti di contratti di pubblica salute.
L'inchiesta, guidata dal pm Raffaele Guariniello, nasce in seguito ad un esposto della Codacons, dopo che l'azienda olandese, avendo riscontrato anomalie sulla sterilità dei vaccini prodotti, due settimane fa aveva ritirato dal mercato 2,3 milioni di dosi. Lo aveva successivamente confermato il ministro della Salute Renato Balduzzi, spiegando che in seguito ad un'eventuale pericolosità del vaccino il dicastero aveva deciso di ritirare l'intera produzione del nflexal V, corrispondente al 10% delle dosi di vaccino distribuite in Italia.
Neppure una settimana dopo scatta un ulteriore sequestro: il Ministero della Salute e l’Aifa ( Agenzia italiana del farmaco) dispongono il divieto e il ritiro dal mercato di ben quattro vaccini antinfluenzali dell’azienda Novartis. Un sequestro a scopo cautelativo, per accertarsi sulla qualità e sulla probabilità di provocare effetti collaterali gravi. Circa 500 mila le dosi bloccate - su 6 milioni che produce annualmente l'azienda - già consegnate in tutto il Paese tra farmacie e Asl. Lasciando un vuoto nella copertura vaccinale non indifferente: la Novartis è infatti la principale casa farmaceutica fornitrice in Italia.
Alla copertura, si affianca un calo della richiesta di vaccinazione, effetto del panico e dei timori crescenti tra i cittadini. A placare l'ondata di paura ci prova il Ministero stesso, attraverso un comunicato che garantisce l'estrema affidabilità dei vaccini: "i controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l’intera produzione". "E’ una misura precauzionale - continua il comunicato - che viene sempre adottata quando si individua anche solo un minimo rischio. Il ministero della Salute assicura che non vi sono rischi per la salute e che quello che si sta affrontando [...] è solo un problema organizzativo per reperire anche sul mercato estero da parte delle aziende produttrici tutte le dosi necessarie di vaccino antinfluenzale”.
Viene attivato anche un numero verde 1500 del Ministero per informare i cittadini e rassicurare quelli che già avevano effettuato la vaccinazione con il prodotto incriminato. Mentre gli esperti del settore e le case farmaceutiche temono un colpo pesantissimo al numero di vaccinati quest'anno, condannando anche le informazioni - a detta loro - grossolane che girano su Internet.
Frattanto, l'Aifa ha pocanzi trasmesso un comunicato in cui ritiene "di poter assumere un atteggiamento cautamente positivo riguardo alla possibilità di rimozione, limitatamente ad alcuni lotti, del divieto di utilizzo adottato in via precauzionale nei confronti dei vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis". Non appena saranno conclusi gli accertamenti, l'Agenzia indicherà il numero esatto di lotto dei vaccini utilizzabili in sicurezza, "man mano che le verifiche su di essi ne avranno confermato l'assenza di rischi". Ribadendo ancora una volta che i vaccini attualmente in corso rispettano "i requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia".
A complicare il tutto, in alcune regioni, non bastava lo stop dei vaccini. In Liguria, ad esempio, il problema è di tipo assicurativo: fino al 2010 infatti ogni Asl aveva una polizza assicurativa che copriva anche i medici di famiglia. Ma dal 2012 la Regione "ha avocato a sé la gestione delle assicurazioni, con un unico fondo per il risarcimento dei sinistri", come dichiara Marco Santilli, segretario provinciale della Fimmg di La Spezia al Corriere della Sera. Un fondo che non copre i liberi professionisti che lavorano in regime di convenzione. Per questo motivo, verranno vaccinati solo i pazienti non deambulanti in regime di assistenza domiciliare: "agli altri - conclude Santilli - diremo di rivolgersi agli ambulatori di igiene e sanità pubblica".
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Vaccino antinfluenzale, la Procura di Torino apre un'inchiesta
Scritto da Angela Iannone | Yahoo! Notizie – mer 31 ott 2012Consigliati da Yahoo! Notizie
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