(ASCA) - Citta' del Vaticano, 5 lug - ''Il Bilancio
consuntivo consolidato della Santa Sede per l'anno 2011
chiude con un disavanzo di Euro 14.890.034'': e' quanto si
legge nel comunicato diffuso oggi al termine della riunione
del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi
Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal
Segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone. La
riunione si e' svolta lunedi' e martedi' scorso, e vi hanno
preso parte i 15 cardinali membri della commissione, oltre ai
vertici del Governatorato dello Stato Citta' del Vaticano,
della Prefettura per gli Affari Economici, della Radio
Vaticana e dello Ior. All'incontro ha presentato una sua
relazione anche Maurizio Prato, uno dei revisori
internazionali che certificano i conti della Santa Sede. Il
bilancio vaticano torna 'in rosso' dopo l'avanzo fatto
registrare nel 2010 (quasi 10 milioni di euro), che era
arrivato pero' dopo tre anni consecutivi di perdite. ''I
capitoli di spesa piu' impegnativi - spiega il comunicato
vaticano - sono stati quelli relativi al costo del personale
che, al 31 dicembre u.s., contava 2.832 unita', e ai mezzi di
comunicazione sociali, considerati nel loro complesso''. ''Su
tale risultato - precisa la nota - ha influito l'andamento
negativo dei mercati finanziari mondiali che non ha
consentito di raggiungere gli obiettivi preventivati''.
Il bilancio della Santa Sede - che comprende le spese per
i dicasteri vaticani, la Segreteria di Stato, le nunziature,
nonche' per i media come la Radio Vaticana e l'Osservatore
Romano, in rosso complessivamente per 18 milioni - e' coperto
in parte da un 'dividendo' pagato dallo Ior di 49 milioni di
euro. Al bilancio della Santa Sede contribuiscono anche le
Chiese del mondo, in base al canone 1271 del Codice di
Diritto Canonico.Il contributo e' passato dai 27.362.258,40
dollari del 2010, ai 32.128.675,91 dollari del 2011. Un
ulteriore finanziamento e' arrivato anche dagli ordini
religiosi, cresciuto dai 747.596,09 dollari del 2010 ai
1.194.217, 78 del 2011. ''Complessivamente, pertanto, vi e'
stato un aumento del 7,54% rispetto al 2010'' di questi
contributi, sottolinea il comunicato vaticano.

